Oculus VR e il suo fondatore Palmer Luckey sono stati citati in giudizio da ZeniMax Media per furto di proprietà intellettuali legate a diverse tecnologie brevettate da ID Software, che sarebbero risultate chiave nello sviluppo di Oculus Rift, i celebri occhiali per la realtà virtuale, aumentandone di netto il valore.

Gli occhiali insieme a tutta l’azienda venduta poi a Facebook, avrebbero avuto dunque un prezzo così alto grazie agli strumenti di John Carmack (co-fondatore di ID Software) che avrebbe fatto crescere il progetto Oculus Rift, a quel tempo solo il prototipo di un prodotto acerbo.

Il risultato non poteva che essere un azione legale depositata nella giornata di oggi presso un tribunale del Texas, con la tesi abbastanza chiara che Carmack abbia giocato un ruolo di primissimo piano nello sviluppo di Oculus, utilizzando strumenti brevettati già da un altra azienda.

Dall’altro lato della barricata invece la mente dietro a Wolfenstein 3D e Quake ha sempre dichiarato di non aver mai utilizzato brevetti altrui per i suoi lavori sul visore 3D.

Come si concluderà la vicenda? La vendita a Facebook sembra proprio non dare pace al povero ormai “ricco” Palmer Luckey.

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