Tornano gli hackereroi di ‘Watch Dogs’ con il secondo atteso capitolo che si prefigge l’arduo compito di risollevare le sorti del primo, alzando la posta in gioco per appetire i fan tipiedi come dimostrano i rumor sugli scarsi pre-ordini paventati nei giorni scorsi. Partendo dall’inizio è inutile ricordare che il protagonista non è più Aiden Pearce ma Marcus Holloway, un hacker che sa il fatto suo e vive proprio nella baia di San Francisco fulcro della celebre rivoluzione tecnologica.

Torna il Deadsec che per la prima volta vediamo in tutta la sua forza con le figure che lo animano e ne definiscono azioni e “grafica”; ovviamente il gruppo è sempre in lotta con la Blume, colosso nella sicurezza ormai sempre più in espansione sul territorio statunitense. Fin da subito ‘Watch Dogs’ 2 punta l’accento sugli elementi preponderanti visti nel primo capitolo cercando di migliorare quanto fatto con un risultato più che convincente nonostante la miriade di sbavature che costellano il titolo. Ecco se vogliamo una definizione per il titolo in questione, ci troviamo davanti un prodotto che migliora senza dubbio le lacune del primo e ne alza livemente l’asticella di gradimento per il prodotto finito ma concentrandosi su alcune peculiarità ne ha tralasciate delle altre che necessitavano forse di maggior cura.

Watch Dogs 2

Sulla base di quanto detto cerchiamo di eviscerare quanti più dettagli possibili per raccontarvi l’esperienza generale del titolo. ‘Watch Dogs 2’ sì migliora diversi aspetti del primo capitolo e questo lo vediamo prima di tutto nell’hacking che adesso ci dota di nuovi alleati meccanici, droni di terra e volanti, che portano al cubo la varietà di possibilità, ma non solo perchè le trappole disseminate lungo i livelli consentono una migliore interazione tra loro dando vita a situazioni appaganti e per la prima volta davvero disorientanti per il nemico e qualitativamente meglio pensate e tradotte in gioco.

Così come i puzzle da risolvere adesso spesso e volentieri non hanno più uno schermo nero ma creano una reta attorno all’ambiente in cui ci troviamo. La guida dei veicoli (che chiaramente si danneggiano e stavolta anche un pò meglio) è migliorata senza dubbio, adesso meno legnosa e più reattiva, male invece il cambio con le stazioni radio un pò troppo macchinose. A proposito di macchinoso è qui che non funzionano molto bene le cose perchè Ubisoft migliora il prodotto ma si complica maledettamente la vita con troppi comandi e un iniziale confusione che inizialmente coglie il giocatore che rimane un attimo disorientato. Sono presenti inoltre non solo armi stordenti come alcuni pensavano all’inizio ma anche giocattoli veri e propri. In generale comunque nonostante un miglioramento generale la sensazione evidente è una rigidità ancora difficile da superare in questo motore grafico.

Watch Dogs

La qualità grafica, provandola con PS4 Pro non ha dato grosse problematiche – come si dice dei cali di framerate su PS4 normale – e tutto va liscio come l’olio tranne una piccola nota dolente come in piccola parte il lag dell’ambientazione degli elementi di fronte a noi che appaiono pian, piano che andiamo avanti: questo elemento era presente pure nel primo capitolo ma qui almeno è appena percepita nonostante ci sia ed è inutile negarlo.

L’Atmosfera in generale del titolo è più forte del primo, con la musica incessante scandisce l’incedere di Markus quasi sempre con le cuffie tranne per delle rapide chiacchierate col Deadsec che finiranno in una stampante 3D. Le attività in ‘Watch Dogs 2’ non mancheranno, oltre le missioni primarie abbastanza sfaccettate, quelle secondarie così, così è l’essenza del personaggio in se a convincerci rendendo piacevole passare delle ore in compagnia del suo personaggio, le musiche che scandiscono il titolo, l’ambientazione con la bellissima baia di San Francisco (che gireremo attraverso la classica mappa adesso inserita in un app di smartphone dal nome fittizio noodle maps; ma non solo perchè dallo smartphone selezioneremo anche le missioni), una qualità grafica elevata – strano quando si parla di Ubisoft ma questa volta, almeno su PS4 Pro è davvero convincente. L’illuminazione lavora bene, c’è un lavoro di pulizia generale dell’immagine niente male e il dinamismo non lascia spazio a grosse ombre. un hacking finalmente su un altro livello più profondo, compreso un nuovo tipo di interazione a distanza coi veicoli e in generale con l’ambiente circostante.

Ma non solo perchè lo stealth qui migliora grazie anche all’utilizzo dei ripari sfruttando il riuscitissimo sistema di The Division che qui è vera manna dal cielo. Peccato per alcune animazioni scriptate però davvero poca roba in confronto al primo capitolo. Presente un buon lavoro di Antialiasing su PS4 Pro. I lag nel caricamento dello sfondo ci sono anche qui ma pure in questo caso sono davvero minori. Le texture sono miglioratissime. Quindi in generale il salto c’è, è evidente, si vede, ma badando a migliorare alcune cose, se ne sono lasciate tante altre per strada, però dal mio punto di vista gli obiettivi o meglio le promesse per questo capitolo sono state praticamente mantenute tutte.

Watch Dogs 2

Dopo la campagna di circa 18 ore che sale a 22/26 con le principali missioni secondarie per continuare l’esperienza finiremo sulla strada dell’online, leggermente migliorato ma non ancora valido. Infatti potremo scegliere fra diverse quest competitive, dove dare dare la caccia agli hacker che vogliono rubare i nostri dati, o collaborare insieme ad altri amici per portare a termine missioni non poi così difficili. Di corredo ci sono ovviamente le classifiche online a completare l’esperienza.

Conclusione

In definitiva ‘Watch Dogs 2’ è un’ottima prova per Ubisoft nonostante non sia perfetta: si è ascolto le richieste del grande pubblico tralasciando alcuni aspetti vitali del mondo videoludico, open world e di concetto che porta ad una sensazione appagante ma non fino in fondo. Come ho già ripetuto a più riprese il titolo ha grandissime potenzialità, in parte finalmente espresse in questo capitolo, e diremmo pure finalmente ma mancano altri aspetti importanti che necessitano di ulteriore limatura. Su PS4 non si notano cali di framerate, tutto fila liscio, peccato per alcuni piccoli lag a schermo ma nel complesso l’esperienza è ugualmente da premiare.