Venom

Venom: ecco le prime recensioni ufficiali



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Venom: ecco le prime recensioni ufficiali

Ecco le prime recensioni ufficiali dalla critica di settore di Venom il film con Tom Hardy in uscita domani 4 ottobre

Dopo le prime reazioni e il voto aggregato di Rotten Tomatoes che criticano aspramente il film ecco gli stralci dalle prime recensioni raccolte dalle testate oltreoceano.

BRANDON DAVIS – COMICBOOK.COM

Le sequenze d’azione sono di grande intrattenimento, danno un senso di grinta e terrore, spingendo ai limiti la classificazione PG-13 della MPAA. I fan del personaggio amano vedere la lingua selvaggia di Venom divincolarsi prima di abbattere un’intera squadra della SWAT. Tuttavia, il film poteva riuscire solo se fosse arrivato circa cinque anni prima de L’Incredibile Hulk, offre la sensazioni di quel decennio (gli anni 2000) dei film Marvel nei suoi combattimenti in CGI e si avverte come come un po’ datato rispetto ai film di supereroi odierni.
Venom, mostra piani chiari per il sequel, ma lo studio dovrebbe dare un’occhiata ai pochi frammenti di Venom che hanno funzionato e scartare le porzioni più grandi che non lo hanno fatto. Detto questo, più Tom Hardy in questa parte non è stata la cosa peggiore.

TODD MCCARTHY – THE HOLLYWOOD REPORTER

Un problema di questo film è che Eddie sembra un folle, una persona impaziente che difficilmente riesce a convincere come giornalista che si spinge ai limite o qualcuno che ne capisca di tecnologia. A prescindere dalle sue mancanze da giornalista o spalla (di Venom), il personaggio doveva dimostrare per la parte una grande intelligenza e intraprendenza cosa che non è stata riscontrata. Hardy ha sempre avuto una presenza a schermo incredibile, ma questo potrebbe essere il suo ruolo e le sua performance meno interessante.

CHRIS NASHAWATY – ENTERTAINMENT WEEKLY

Venom non è affatto male, ma non è neanche buono.  Se voleva essere un cinefumetto o far capire che fosse del genere si dimostra parecchio insicuro, cosa che non avrei mai pensato di dire in un film con tre pilastri come Hardy, Ahmed e Williams. Visivamente, che è l’unica cosa funziona davvero, Venom ha un’atmosfera tipicamente dark alla Nolan-Gotham. Il personaggio in sè non viene mai descritto bene fino agli ultimi cinque minuti, quando finalmente, inizia a diventare interessante. Fino ad allora, sembra solo un altro pezzetto di un IP Marvel secondaria che si acciglia e ringhia e non ci dimostra perché dovrebbe avere un film tutto suo.

MICHAEL ROUGEAU – GAMESPOT

Venom ha tutti gli ingredienti di un film di supereroi decente ma di 10 o 15 anni fa. Con personaggi in CGI patinati, mal disegnati, incoerenze tonali tra cui “spigolosità” forzata e umorismo imbarazzante, personaggi femminili emarginati, e imbarazzanti musiche su licenza; sembra una reliquia dal passato lontano pre-Marvel Cinematic Universe. Potrebbe essere in parte attribuito al fatto che è stato in produzione almeno fin dal 2008. Venom non ha il fascino, la chiarezza e l’ambizione del supereroe che i fan si potrebbero aspettare.

PERRI NEMIROFF – COLLIDER

Il film di Venom è un vero e proprio “stronzo nel vento”. Si taglia le gambe da solo a causa di un primo atto debole. Perde poi anche le braccia perché ogni singolo personaggio di supporto è essenzialmente privo di valore. La testa ovviamente salta pure perché Venom è senza cervello. E non per ultimo ci spezza il cuore (per non dire che ce lo strappa dal torso) perché la relazione tra Venom ed Eddie si perde nel vento in un adattamento stravagante.

MICHAEL NORDINE – INDIEWIRE

La Marvel ha stabilito una formula coerente nel suo universo cinematografico mentre questo approccio radicalmente diverso sconvolgerà alcuni, il fatto che questo film non esista nello stesso mondo di Capitan America: Civil War nonostante provenga dallo stesso marchio di fumetti fa parte del suo fascino. Venom ha una vera e propria entità – una in cui, nel bene e nel male, un alieno parassita chiama il suo ospite sfigato per fargli decidere di non prendere l’ascensore ma saltare da un grattacielo oppure quando Tom Hardy salta in un acquario di aragoste nel mezzo di un ristorante affollato. Questo lascia lo spettatore con due scelte: respingere il parassita o lasciarsi attraversare. Se lo si combatte si finirà per avere un brutto momento; diventando un tutt’uno con esso si può raggiungere una specie di simbiosi.

CHARLES PULLIAM-MOORE – IO9

La più grande debolezza di Venom in realtà è il modo in cui Sony ha commercializzato il film. Come l’accento di Hardy, sembra che lo studio non sia stato abbastanza sicuro del tipo di tono che volesse usare per le sue pubblicità, che inviano messaggi contrastanti su quale tipo di film sia realmente Venom. Non è così oscuro, sanguinante o rimuginante rispetto a quanto ci si avrebbe potuto fare Sony. Piuttosto, è un film d’azione banale e confusionario, da amico poliziotto che vuole solo che tu ci dia dentro con i popcorn e ti diverta mentre un mostro spaziale esce la sua lingua.

JOHN BOONE – ET

C’è una sequenza in particolare, quando Eddie si sta abituando ad avere un alieno nel suo corpo, viene preso dal panico e impazzisce, e Hardy è davvero bravo. da lì parte un inseguimento più tradizionale attraverso la città, rapido, chiassoso ed elettrizzante, ma è proprio quello uno dei punti più bizzarri in cui Hardy è stato in grado di spingersi oltre i confini, diventare totalmente pazzo, di ricordarci perché, esattamente, il mondo ha bisogno di un altro supereroe.

MEG DOWNEY – CBR

Non è che Venom non prenda sul serio il suo percorso, ma il prodotto finito sembra una reliquia indesiderata che precede l’MCU, come Hulk di Ang Lee o il Daredevil di Ben Affleck. Ovviamente, ciò non significa che Venom sia un completo disastro, ma non può assolutamente avvicinarsi a un gruppo di film come Spider-Man: Homecoming o Avengers: Infinity War.

PATCH OPACHE – POLYGON

Venom potrebbe essere un altro capitolo anonimo riguardo i film di supereroi, se non fosse per Hardy la cui dedizione per le sciocchezze da batshit sono una grazia salvifica – e una ragione sufficiente per fare un secondo film. Ci sono gli elementi per un Venom 2 in cui Eddie spenda magari il 100% del suo tempo avvolto nel simbionte; in cui Williams, non svolga un ruolo ingrato che riguardi il percorso del suo ex su Waze; in cui magari si prenda più rischi. Ma questo primo capitolo è un esperimento sfortunato nel mescolare il blockbuster odierno e la personalità di Tom Hardy. Semplicemente non si combatte il potere di quest’ultimo. “NOI SIAMO VENOM” è un mito, Tom Hardy è Venom, e speriamo lo sia di nuovo.

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