Per il noto produttore Avi Arad la presenza di Carnage nel sequel di Venom non deve per forza farlo diventare vietato ai minori

Dopo mesi di speculazioni, il primo film standalone di Venom in definitiva includeva il futuro cattivo del simbionte Cletus Kasady, meglio noto agli appassionati di fumetti come Carnage. Interpretato da Woody Harrelson, il serial killer viene intervistato dal giornalista Eddie Brock in una scena a metà dei titoli di coda che anticipa il sequel per cui già Harrelson ha firmato.

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Nonostante la natura omicida del personaggio, sia dentro che fuori il suo simbionte, il produttore di lunga data Avi Arad ha dichiarato che un film incentrato su Carnage come principale antagonista non avrebbe necessariamente un R-rating. In un’intervista a Collider Arad ha spiegato:

Quando pensi a Carnage, l’unica cosa che viene in mente è il Rating-R. Ma se conoscete la sua storia, se conoscete davvero il fumetto, non c’è nessuno Rating-R. Si tratta più che altro di un’anima torturata. Non si tratta di quello che fa, non dobbiamo necessariamente mostrare il coltello che va da qui a lì, e il sangue che esce. Quello che devi mostrare è, qual è la sua motivazione? È nato così, o è qualcuno per cui dovremmo provare empatia, perché se riesci a fare di un cattivo qualcuno per cui puoi provare empatia hai vinto la scommessa.

Carnage è uno dei cattivi più iconici nella galleria dei villain di Venom costringendo anche Brock e Peter Parker al team-up per abbattere Kasady in diverse occasioni. Con il film di anti-eroe in cui Sony ha da poco centrato il record di incassi all’apertura per il mese di ottobre, potrebbe accadere molto presto un confronto tra Venom e Carnage sul grande schermo.

Venom è nelle sale.