Allan Ungar, regista del cortometraggio di Uncharted con Nathan Fillion ha già attirato l’attenzione di alcuni produttori per portare il progetto al cinema

Proprio ieri vi abbiamo condiviso un incredibile fan film di Uncharted con protagonista Nathan Fillion. L’attore si è dimostrato perfetto in tutto e per tutto nella parte e sembra che alcuni produttori in Hollywood non siano rimasti indifferenti. Potremmo forse vedere una ripetizione di ciò che Ryan Reynolds ha fatto con Deadpool? Questo progetto potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più grande? La risposta è si!

Diretto da Allan Ungar, il cortometraggio action-adventure ha catturato immediatamente l’attenzione non solo del pubblico. C’è già un film di Uncharted in lavorazione diretto da Shawn Levy (Stranger Things) e con Tom Holland giovane Nathan Drake (Spider-Man: Far From Home). Ma l’incredibile accoglienza riservata a Fillion in quel ruolo iconico potrebbe presto portare ad un potenziale film.

Sebbene alcuni temessero che l’attore fosse troppo oltre con gli anni per interpretarlo, il cortometraggio ha dimostrato di starci perfettamente nel personaggio e di essere parecchio in forma. Ebbene secondo quanto svelato da Entertainment Weekly, Ungar ha già ricevuto “un paio di email” per fargli fare il salto al cinema.

Penso che se ha senso e se è fatto bene, sarei entusiasta di avere una conversazione in proposito e forse vedere continuare questa storia.

Ha anche spiegato perché hanno fatto questo piccolo progetto dedicato ad Uncharted, affermando:

L’idea mi è venuta un paio di anni fa. Fu poco dopo l’uscita del cortometraggio “Power / Rangers” c’era questo periodo in cui vedevamo un afflusso di questi fan trailer e fan film che avevano registi e attori che si riunivano per far felici i fan. Ci è voluto molto tempo prima che entrambi i nostri programmi collimassero, e il nostro amico comune Alex Lebovici ci mettesse in contatto, cosa avvenuta lo scorso gennaio. Ero a Los Angeles per alcuni incontri, e Nate e io ne abbiamo parlato per davvero durante una cena, proponendogli questa idea che avevo avuto in questi ultimi anni, e l’abbiamo fatto… Ho detto a Nathan, ‘Ascolta, non andrò avanti se non sei interessato. Ovviamente, non è per metterti pressione, voglio solo che tu sappia che il motivo per cui lo sto facendo è perché credo in ciò che rappresenta e che cosa potrebbe essere’. 

Intanto Amy Hennig, mente dietro l’originale ha applaudito questo corto perché incarna l’essenza che aveva immaginato quasi 20 ani fa.

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