Torna The Flash. Solitamente gli addii non sono facili a dirsi tanto quanto concretizzarsi e questo la rea Spivot lo sa bene, Barry infondo è abituato a situazioni del genere. Ma un altro addio era difficile da dire anche per gli stessi autori alla loro più intrigante creazione, quell’Anti-Flash pronto a portare scompiglio un altra volta in quel di Central City dove aver seminato il terrore durante lo scorso anno.

Il fatto che il Vibe che ci sia in Cisco (Carlos Valdes) riesca a predire eventi futuri è un bene dato che Barry Allen (Grant Gustin) riesce sempre a sbrogliare la matassa un secondo prima che si compia il misfatto. Ma lasciando perdere quest’aspetto seppur importante ai fini della trama, è importante questa puntata soprattutto per il vecchio ritorno, di colui il quale era considerato un nemico formidabile. Forse per la prima volta quest’anno, col suo vero volto – ovvero quello di Matt Letscher – e le sue vere motivazioni.

Anti flash

Forse in una sola puntata abbiamo potuto saggiare la sua forza, la sua abilità e le sue certezze mai viste appieno durante la scorsa stagione. Per la prima volta la sua follia si mostra in tutta la sua essenza riportando Barry indietro nei mesi e chiedendosi perché l’uomo a volte possa spingersi a tal punto. Per certi versi abbiamo ancora una volta assistito a una storia d’origini il cui il nemico giurato di Flash non solo scopre l’epoca esatta dalla quale viene – sarebbe a questo punto interessante scoprire lui da dove venga – ma anche quei tachioni così cari alla supervelocità.

Il leit motive della puntata non poteva che essere un inseguimento continuo per la città con la consueta entusiasmante ripresa dall’alto luminescente che accende la città e la ricopre di pure adrenalina, col ritmo della puntata che sale ai massimi giri. Ogni minima parte della puntata è studiata perfettamente tranne per il momento si/no di Wally che deve decidere se prendere o meno una decisione molto importante, almeno per quello che rimarrà della sua famiglia.

The flash

La puntata qui perde in intensità, insieme all’ennesimo confronto tra Patty Spivot (Shantel VanSanten) ormai in procinto di trasferirsi altrove e cominciare una nuova vita senza suo padre, senza Barry.

Poco importa la scoperta di un incredibile verità se alle scelte fatte non si torna indietro e chi meglio di Barry non ci pensa due volte a rendersi conto che a volte fa male, ma è meglio così. Nonostante siano momenti intensi, non riescono a colpire più di tanto lo spettatore rimasto alla decisione drastica della scorsa puntata e che probabilmente dovevano rimanere confinati lì.

In questo senso non solo il ritmo ma anche l’evoluzione della trama perde qualcosa non procedendo in avanti se non per una interessante rivelazione. Infatti Caitlin Snow (Danielle Panabaker) ha ormai scoperto che Jay Garrick (Teddy Sears) sta morendo a causa della sua perdita di velocità quindi sta cercando il suo doppione in giro per Terra 1.

Jay ha rivelato il motivo per cui non riusciva a trovarlo, difatto il Jay Garrick di terra 1 è stato adottato e il suo nome? Nientemeno che Hunter Zolomon un cattivone che probabilmente vedremo in questa stagione e che nei fumetti è parecchio noto da diversi anni con di mezzo pure Geoff Johns quando in DC Comics si occupava in particolar modo proprio di Flash.

Conclusione

Dunque l’11° puntata della seconda stagione, ci porta un piccolo indizio sugli eventi futuri, un ritmo prorompente scalfito a più riprese dai fatti amorosi, forse superflui o quantomeno ripetitivi in questa puntata, insieme alla famiglia di Joe (Jesse L. Martin) momento intenso ma non così come ci saremmo aspettati. L’azione come sempre condita da effetti speciali e visivi riuscitissimi fa il resto: Central City si accende un altra volta di giallo e rosso, per una volta rivediamo il nemico giurato di Flash in tutta la sua essenza.

Di seguito il promo del prossimo episodio, buona visione: