L’episodio finale della seconda stagione di Supergirl ci porta in dote una Kara Denvers alle prese con l’ultimo scoglio rappresentato da Rhea (Teri Hatcher) che pur di conquistare la città ha intenzione di raderla al suolo. Supergirl (Melissa Benoist) la sfida in una battaglia finale per salvare la sua città, National City, ma prima di questo il nemico le lancia contro un Superman (Tyler Hoechlin) con la coscienza deviata.

Il secondo finale DC TV di quest’anno, Supergirl, stecca e non poco

Glen Winter dirige bene l’episodio presentando un tono forse un po’ troppo ballerino vuoi per una storia e nel complesso una sceneggiatura, scritta da Andrew Kreisberg e Jessica Queller che poteva essere gestita molto meglio. Infatti nell’ultima puntata ci sono diverse cose che non funzionano a partire dall’impianto generale comprendente la stessa storia, i personaggi e l’interazione tra di loro che fanno risultato il tutto davvero poco poco credibile; se critichiamo sempre infatti le Serie DC (di The CW) per essere troppo teen e poco drama, questa volta risulta direttamente sciocca, gli esempi sono tanti, dal pretesto della lotta con Superman, la singolar tenzone con Rhea e infine l’agghiacciante affarino che distribuisce in tutto il pianeta del piombo.

Insomma davvero male, male. In generale oltre un impianto che non sta in piedi, i dialoghi sono davvero scadenti e paiono proprio realizzati di fretta. Buoni invece gli effetti visivi per uno show televisivo, male invece le musiche o la musica. Infatti il motivo allegro e divertito cozza spesso e volentieri col dramma della distruzione cittadina che sembra più un falò tra amici. Il momento invece era parecchio serio, un peccato, un peccato davvero.

Prima nota stonata per i finali di quest’anno, tralasciando Legends.