Il mondo ha bisogno di Supergirl e Kara Danvers non se lo fa ripetere due volte, nonostante quando il gioco si faccia duro c’è bisogno di un Kryptoniano in più. Prendendo in prestito il titolo del prossimo episodio “Gli ultimi figli di Krypton”, per la prima volta vediamo la versione live-action televisiva di Superman, qui interpretato da Tyler Hoechlin. L’attore sembra trovarsi benissimo nei panni di una versione dell’Uomo d’Acciaio, oltre che più magra rispetto a quella rocciosa di Henry Cavill, più classica dove c’è meno dramma e più facilità nel risolvere i problemi, anche se la vita spesso e volentieri non è semplice e Zack Snyder col suo Superman ce l’ha ricordato per ben due film.

Un Superman che prende dunque una semplicità e una serenità tipica delle precedenti versioni e certamente si tratta di una scelta voluta, probabilmente dalla necessità di disgiungersi dalla controparte cinematografica e in fin dei conti per uno show come ‘Supergirl’ e la maggior parte di quelli The CW, sembra starci pure bene. Con questo non dico che non sappia il fatto suo, anzi questo Superman ha una consapevolezza nei propri mezzi assolutamente incrollabile e forse era anche un pò questo che contraddistingueva la versione tradizione dell’ultimo figlio di Krypton.

Supergirl

Detto questo è interessante notare come i produttori abbiano lavorato molto bene con la premiere introducendo a piccoli sorsi il mondo di Superman, passando prima dalla versione del giornalista, poi al colloquio con Perry, passando al salvataggio e poi introducendo il discorso Luthor. Sarebbe stato facile impantanarsi e invece con piacevole sorpresa la presenza di Luthor è solo un ricordo orribile che ancora fa discutere Metropolis e non solo. L’unico ricordo, l’unico elemento presente della famiglia del folle ormai in carcere è la sorella adottiva Lena che sta disperatamente cercando di risollevare le sorti del suo cognome e ovviamente quello della compagnia che cercherà di rinominare in L-Corp.

RITORNO AL PASSATO PER SUPERMAN, ECCO LA VERA SUPERGIRL..KARA INVECE….

Bene il leit motive “vittima/ carnefice” della puntata per quanto riguarda il personaggio dove l’attrice con occhi di ghiaccio sembra incutere lo stesso timore del fratello, nonostante lo si conosca solo per fama. In breve tempo però lo sguardo famelico della stampa che fa rima con Clark sarà costretta a correggere il tiro. Infatti pian, piano in questi 42 minuti di puntata scopriamo che il piano è architettato da una mente supererioe, plauso alla sceneggiatura, e immagino voi sappiate a chi mi riferisca – ovviamente non vi dirò di più dato che è una recensione senza Spoiler. Lena dunque finisce per diventare a sorpresa da carnefice a vittime di un complotto ordito contro di lei e certamente sarà interessante saperne di più in futuro.

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Andando invece ai personaggi e la loro caratterizzazione molto bene un pò tutti, ovviamente con i voti più alti che vanno ai due personaggi cardine, ovvero Kara, Clark, e in misura minore James, J’on e Cat – con quest’ultima che sciorina un discorso niente male alla ragazza in cerca di risposte. Partendo da Kara è interessante il processo di crescita che le hanno cucito attorno in una puntata sola, infatti verosimilmente abbiamo finalmente una Supergirl matura in questo secondo episodio, ma una Kara spaventata incapace di uscire dalla propria “Comfort Zone” sia in termini lavorativi che in amore. A farne le spese nell’ultimo caso ci pensa James, di cui scopriamo ancora una volta il cuore d’oro, l’ambizione, la vera amicizia con Clark che sa tutto dei due.

Clark prima, Cat dopo apriranno gli occhi a Kara che adesso vuole qualcosa di diverso per lei e il suo futuro: un futuro probabilmente dedicato al giornalismo. Per quanto riguarda Clark Invece Tyler Hochelin sembra proprio trovarsi a suo agio in questa versione di Superman, come ho detto sopra un attimo più classica e sicurissima di sè. Quello che però a prescindere dovrebbe fare L’Uomo d’Acciaio è il carisma e l’espressione facciale da vero faticatore quando si tratta di sorreggere un palazzo intero o un velivolo spaziale. Appunto un intero edificio da reggere..tutti sappiamo nella versione cinematografica cosa è successo alla sede della Wayne Enterprises di Metropolis, neanche Superman può fare certe cose.

Intrigante invece il riferimento a Gotham City dove la domanda sorge assolutamente spontanea: potrà esserci davvero questa volta e direi fialmente una versione televisiva di Batman? Probabilmente ci sono le possibilità ma pare abbastanza ovvio che non se ne parlerà prima del prossimo anno.

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Chiusura sulla CGI che risulta in alcuni frangenti, soprattutto quelli più frenetici davvero troppo pasticciata, è normale, si tratta pur sempre di uno show televisivo, ma alcune scene proprio per evitare l’effetto cartoon si potevano pensare in modo diverso.

Conclusione

Dunque il primo episodio di Supergirl apre in grande stile questo mondo dove i Kryptoniani sono due e sono due a salvare il mondo dalle minacce che non sono solo aliene ma queste volta anche e soprattutto terrestri. Bene l’inserimento del Superman classico di Tyler Hoechlin meno bene nell’espressività delle scene maggiormente concitate – alcune purtroppo davvero spinte verso l’irrealismo.  Bene in generale l’intreccio dell’episodio con i suoi colpi di scena e l’introduzione pian, piano del mondo Luthor. Bene inoltre la caratterizzazione di buona parte di quasi tutti i personaggi dello show. Male invece la CGI soprattuto nei momenti più concitati