Dopo diversi giorni di ascolto continuo è il momento di tirare le somme della colonna sonora di ‘Suicide Squad‘ che già vi possiamo dire è uno dei veri motori primari del film. Infatti non solo il cast e gli attori sono stati bravissimi ma sono proprio le musiche della pellicola a sorprendere, convincere, emozionarci e non farci annoiare mai durante le due ore e più del film targato David Ayer.

Attenzione spoiler su ‘Suicide Squad’

Soprattutto durante le presentazioni dei personaggi la musica va a braccetto con ognuno dei supercattivi che ci si para davanti. Le tonalità che sentiamo durante la pellicola sono praticamente tutte molti forti e cercano di insinuarsi nella nostra testa prendendo con loro anche il singolo personaggio per fonderli indissolubilmente in una sola immagine.

Non è una caso che uno dei personaggi più completi della pellicola come Deadshot venga accompagnato dalla esuberante ‘Standing in The Rain‘ che rappresenta un inno alla forza, simpatia e un tono leggero che riesce subito a farci accaparrare le simpatie del personaggio di Will Smith. Oppure per la bellissima, bravissima e folle Harley Quinn di Margot Robbie che con ‘You Don’t own me‘ ci rapisce svelando sensualità, sinuosità e decisione nel personaggio che si rivelerà un mix vincente, come vi abbiamo detto nello speciale sui voti ai personaggi.

La colonna di ‘Suicide Squad’ ti conquista e non puoi più farne a meno

Dalle tinte fortissime, dirompenti e frastagliate nonchè ‘disturbate’, passatemi il termine, è ‘Purple Lamborghini‘ che è perfetta per il nuovo gangster clown principe del crimine, al quale viene marcata ancor di più la personalità assolutamente incontrollabile, instabile e spaventoso. Jared Leto ha fatto un lavoro magistrale col suo personaggio e ci dispiace non aver visto di più ma credo proprio che questo sia solo un antipasto per il futuro del personaggio, state tranquilli.

Suicide Squad

Un autentico colpo di classe è inoltre la presenza di ‘Without me‘ che scandisce un momento carico di adrenalina: la preparazione dei personaggi alla battaglia. Ognuno in pochi secondi rivive il suo passato, le sue azioni, si diverte scegliendo il proprio costume e i passanti restano di sasso alla vista di Harley che si veste. Insomma un momento topico del film, ah c’è pure il povero Croc che cerca di farsi bello per quanto può.

Certamente uno dei momenti più profondi della pellicola riguarda il passato di Harley e il suo flashback con Joker alla ACE Chemicals scandito magistralmente da ‘Gangasta‘ di Kehlani. Forse è in quel momento che la dottoressa Quinzel promette amore eterno al suo puddin e lui incredulo di tanta sincerità e amore si getta nella vasca dei rifiuti tossici per riprenderla finendo in un bacio appassionato avvicinando tantissimo lo spettatore in sala.

Quella che vediamo nel film sembra più una vera e propria storia d’amore raffigurata quasi come un rapporto dolce – seppellendo i tagli che raffiguravano un Joker violento. In generale infatti ci viene raffigurato come una sorta di eroe romantico, bizzarro sì ma a noi è piaciuto, è qualcosa di nuovo e intrigante. Per chi vuole fiondarsi ancora una volta in quelle atmosfere ve la lascio di seguito.


In generale quasi tutte le musiche si allineano perfettamente alla presentazione dei personaggi e all’incedere della trama anche se un piccolo neo c’è. Nonostante fosse una delle prime canzoni realizzate per prime e che troviamo nel primo trailer è un una voce un pò fuori dal coro con la direzione più leggera che ha preso il film, probabilmente soprattutto dopo i reshoot; stiamo parlando di ‘I started a Joke‘ che ci riporta in un mondo cupo che ha il sapore di ‘Batman v Superman’ e la sua atmosfera dolorosa, fatta di acqua, fango e oscurità. Probabilmente non era da togliere ma è inutile negare che un pò stoni col tono delle generale delle musiche principali e del film.

Se questo si può perdonare, un pò meno lo è in generale il motivo che in molti citano come copertura, non so ma sinceramente la presentazione frastagliata dei personaggi sarebbe finita ancor di più sotto il bersaglio incrociato della critiche se non ci fosse stata la forte presenza musicale. Sicuramente il fatto è uno, ovvero che le musiche hanno alzato il tasso qualitativo di questo prodotto cinematografico. Ricordiamolo un film non è fatto solo di fotografia, attori e tutto il resto ma ha una componente fondamentale proprio nella musica che qui funziona benissimo e ci fa passare due ore di puro spettacolo.

Conclusione

La colonna sonora di ‘Suicide Squad’ è un pezzo pregiato che ti conquista e di cui è davvero difficile farne a meno dopo, quasi tutte le canzoni si inseriscono bene nella trama, e alcune di loro sono veramente belle: si vede che la selezione è stata realizzata con molta cura. 3/4 motivi scandiscono la presentazione dei personaggi e fanno da spalla ai momenti topici del film. Il piccolo neo non manca, figlio forse del passato e probabilmente in alcuni punti le musiche hanno giovato ad alzare il tasso qualitativo della pellicola che non è fatta solo di immagini e attori ma anche di tanta spassosa buona musica. Figuratevi c’è anche la cover di Bohemian Rhapsody dei Queen che mette i titoli di coda al film ed è davvero la ciliegina sulla torta. Potete acquistare la colonna sonora qui.