Ho acquistato questa versione digitale di Star Wars: Il Risveglio della Forza al prezzo di 13,99€ su iTunes perchè tentato dall’uscita anticipata rispetto alle versioni fisiche e per la curiosità di vedere tutti gli extra presenti, e che saranno inclusi nelle edizioni Blu Ray e DVD.

Inutile concentrarsi sulla trama, già trovate la nostra recensione al film, quindi iniziamo col dire che la versione da me acquistata e visionata che gira ovviamente a 1080p appare estremamente pulita e fluida: l’immagine è viva e brillante; d’altronde parliamo di una produzione Disney, quindi mi aspettavo un impatto visivo e sonoro di alta qualità col suo Dolby 5.1.

Star Wars: il risveglio della forza

Passiamo quindi al vero punto di forza di queso pacchetto: gli extra. Questi sono suddivisi in:

  • Segreti de Il Risveglio della forza (1h09m)
  • Il risveglio della storia: La lettura a tavolino (4 minuti)
  • Creazione delle creature (9 minuti)
  • Costruzione di BB-8 (6 minuti)
  • Progetto di battaglia: il combattimento nella neve (7 minuti)
  • ILM: la magia visiva della forza (7 minuti)
  • John Williams: la settima sinfonia (6 minuti)
  • Forza per il cambiamento (3 minuti)
  • Scene eliminate
  • Cast e regia

Nel primo lungo documentario – Segreti de Il Risveglio della forza – verremo catapultati in un lungo viaggio suddiviso in quattro capitoli al fianco di attori, regista e produttori dall’inizio della progettazione del film nel 2013 alla fine delle riprese, veniamo così trasportati da tutti i set di posa alle location all’aperto dove si sviluppa l’intera trama. Ma andiamo per ordine.

Nel prologo vediamo diverse interviste agli attori principali fra cui Mark Hamill che non si aspettava di tornare su questi set perchè pensava il suo viaggio in Star Wars concluso, lo stesso per Carrie Fisher e Harrison Ford.

Star Wars: il risveglio della forza

Lo stesso J.J. Abrams era scettico e tutti gli attori che ne hanno fatto parte si sono detti spaventati dal confronto con una saga come questa.

Passando al Capitolo uno Lucas ci parla del passaggio di testimone alla poducer Kathleen Kennedy e viene mostrata una riunione datata 2013 in cui essa annuncia allo staff J.J. come regista di questo nuovo progetto. Abrams si dice spaventato dall’idea di inserire un personaggio protagonista al femminile (Rey) ma il tempo e gli incassi gli daranno ragione. E’ molto bello poi vedere il lavoro di Larry Kasdan con i bozzetti e le passeggiate che questi faceva con J.J. registrando note vocali con l’iPhone per appuntarsi delle nuove idee.

Il leggendario compositore John Williams si dice divertito di essere tornato a comporre per Star Wars: Il Risveglio della Forza (e i risultati sono udibili nella bellissima OST). Uno dei momenti migliori di questi extra è la visita agli archivi storici di Star Wars da parte della troupe.

In questo passaggio il regista ricorda quando era piccolo e vedeva la vecchia trilogia in tv e gli sembrava tutto reale per gli ottimi effetti visivi dell’epoca. Oggi per lui l’importante era girare Star Wars: Il risveglio della forza dal vivo il più possibile e poi legare il tutto con gli effetti visivi di ILM.

Star Wars: il risveglio della forza

Vediamo poi i casting di Daisy Ridley (convincente sin dal primo ciak) e John Boyega al quale sono serviti 9 provini per strappare la parte di Finn; chiude questo primo capitolo la lettura della sceneggiatura a voce alta di Mark Hamill davanti a tutto il cast: un momento toccante che riunisce vecchia e nuova generazione.

Segue il Capitolo due in cui vediamo la troupe iniziare le riprese nel deserto di Abu Dabhi (Jakku nel film), in una situazione davvero difficile per gli attori visto il caldo estremo e per la Ridley che ha dovuto recitare al fianco di un droide, BB-8. Vediamo così come il simpatico robot si muove sul set spinto da carrelli mossi da un attore.

Si passa così ai Pinewood Studios, storico set della vecchia trilogia dove sono state girate alcune scene di questo ultimo capitolo, e al personaggio di Poe che viene dipinto come imprevedibile e dalla battuta pronta: insomma l’erede di Han Solo. Abrams ci rivela che Poe doveva morire all’inizio del film ma il no secco dell’attore ha fatto cambiare le carte in tavola. Eccoci quindi presentare i villains di questa nuova avventura: Captain Phasma (Gwendoline Christie) e Kylo Ren (Adam Driver).

Star Wars: il risveglio della forza

La prima è la prima cattiva villain al femminile dell’universo di Star Wars e questo è sottolineato dalle movenze dell’attrice all’interno dell’armatura e dal colore scintillante di questa; Ren invece subisce il fascino di Vader e J.J. vuole mostrare questo passaggio di malvagità, di lato oscuro, dal nonno al nipote, come un passaggio di testimone. Kylo Ren è stato il personaggio più difficile da creare e per Adam Driver il più difficile da recitare a causa della maschera che porta.

Si sa che il Millennium Falcon è uno dei simboli della saga e J.J. ci confessa di non averlo voluto snaturare, ha così voluto riproporlo senza cambiamenti ed è stato studiato ne minimi particolari per rendergli giustizia. Uno di questi particolari è sicuramente l’easter eggs degli scacchi, gli stessi del primo film del lontano 1977.

Nel Capitolo tre siamo introdotti dalla troupe all’interno del castello di Maz e ci viene spiegato come questo ci ricordi la taverna del primo film sia per le creature che lo popolano sia per l’atmosfera che si respira al suo interno. Per ricreare Maz sono stati usati ben 149 marcatori sul volto dell’attrice che le dà le sembianze, così come l’attore il veterano attore di questa tecnologia Andy Serkis si è dovuto prestare a sacrifici per dar vita al corpo del leader supremo Snoke dovendosi muovere sul set di posa ad altezze che toccavano i 7 metri.

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Seguono poi varie interviste agli attori che rivelano svariate curiosità di come ad esempio Finn si sia emozionato nel recitare al fianco del generale Akbar o come Carrie Fisher era preoccupata nel tornare a recitare dopo trenta anni di assenza. Si passa così alla scena clou del film (SPOILER) la morte di Solo per mano del figlio, documentata nel quarto e ultimo capitolo di questo viaggio. Ci rivela Abrams che la decisione non è stata facile e che è stata voluta per dare una scossa e sottolineare maggiormente il passaggio generazionale voluto per questa nuova trilogia in corso d’opera.

“E’ stata una giornata difficile quella delle riprese della morte di Han Solo, per motivi di sicurezza abbiamo limitato quante più persone possibile sul set per evitare foto e spoiler, ma è stato necessario ed emozionante allo stesso tempo” – così dichiara J.J. spiegando come l’azione così ripugnante di Ren sia necessaria al personaggio per accrescere e alimentare il suo lato oscuro.

Il documentario si chiude con la scena finale del film in cui Rey trova Luke su un’isola piccolissima e splendida dove ci lascia con l’interrogativo: Luke è disposto a tornare tra i ribelli?

Seguono poi tutti gli altri extra in cui viene nuovamente mostrato la lettura dello script di Hamill con tutti i protagonisti, la creazione degli alieni come Unkar, Chewbacca e Nien Numb, la creazione di BB-8 (questo davvero ben fatto e esauriente seppur di breve durata), la realizzazione della battaglia nella foresta innevata dove si alternano immagini sul set a quelle del prodotto finale del film.

Star Wars: il risveglio della forza

Intervistati poi i maghi della ILM che ci rivelano i loro trucchi per dare magia a questo Star Wars: Il Risveglio della Forza con creazioni ai limiti dell’immaginabile; Williams che all’età di 83 anni ancora si diverte a comporre e a regalarci emozioni sonore, ci svela come il tema di Rey è stato il più difficoltoso da creare, mentre per Kylo Ren voleva trasmettere la malvagità con poche note così come fece per Vader. Devo dire che questi 6 minuti raccontati dalla voce di Williams mi hanno colpito ed emozionato molto per come il maestro riesce a creare ma anche a spiegare musica. Infine “Forza per il cambiamento” sono tre brevi minuti in cui vengono solo accennate le attività benefiche del cast.

Veniamo così alla parte che aspettavo di più ovvero le scene tagliate. Sono in tutto sette e tutte di un minuto circa, quindi molto brevi. Dico subito che ne sono rimasto abbastanza deluso e speravo di vedere qualcosa di più. Forse queste scene tagliate, insieme ai presupposti benefici degli attori, sono la parte più debole di tutto il pacchetto. L’unica scena degna di menzione è quella che vede Kylo Ren prendere possesso del Millennium Falcon e cercare senza successo al suo interno il padre Han Solo.

Conclusione

Star Wars: il Risveglio della Forza è sicuramente un must have per gli appassionati della saga di guerre stellari. Il film in Full HD è davvero godibile e l’audio in dolby 5.1 fa il suo dovere. Gli extra sono ricchi e corposi, su tutti il documentario “Segreti de Il risveglio della forza” dove in un’ora e dieci minuti circa attraversiamo insieme al cast tutta la produzione del film. Gli altri brevi extra sono tutti ben realizzati: brevi ma precisi ed esaurienti. Nota negativa per le scene tagliate che regalano poco a chi come me si aspettava qualcosa di inatteso. Inoltre sono assenti i vlog che sono stati rilasciati online nel corso della realizzazione del film che scommetto verranno inseriti in una futura release più completa e aggiornata come di consuetudine per questa saga.