Ecco perché Spider-Man non è morto subito in Avengers: Infinity War

Avengers: Infinity War si è lasciato alle spalle un lunga scia di morte e distruzione. Le più dolorose sono state quelle  di Groot, con le scuse di James Gunn, e in particolare quella dello Spider-Man di Tom Holland. Soprattutto quest’ultima non solo è stata molto toccante ma ha richiesto molto tempo per essere realizzata.

Mike Aiken, responsabile degli Effetti Visivi di Weta, la società che ha lavorato ad Avengers: Infinity War, ha spiegato perché la morte di Peter Parker ha richiesto più tempo rispetto ad altri personaggi:

Spidey sta davvero combattendo contro la morte. Lui sicuramente non vuole andarsene e sta combattendo…è incredibilmente forte, quindi è in grado di trattenere gli effetti della Gemma dell’Anima per molto più tempo di altri, ma alla fine non riesce a resistere.

Aiken ha continuato col dire che è stato molto difficile ricreare quel momento, alcuni non hanno retto per la scena straziante, mista alla ferrea volontà del giovane Parker:

Nessuno a Weta voleva vederlo. Le prime volte che lo abbiamo rivisto siamo rimasti tutti scioccati, è una performance incredibilmente potente e un momento chiave del film. Dovevamo assicurarci che funzionasse davvero bene, perché doveva dissolversi in molto tempo, non voleva andarsene e c’era bisogno di grande lavoro perché stavamo trattenendo il volto di Spidey sulla spalla di Tony fino all’ultimo secondo.

Spider-Man potrebbe essersene andato ma i suoi alleati, gli Avengers originali, cercando in tutti i modi di riparare i torti di Thanos.

 

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