Deadpool 2 – Scheda

Uscita Italiana: 01/06/2018

Uscita Americana: 01/06/2018



  • DISTRIBUTORE: 20th Century Fox

  • GENERE: Azione, Avventura, Supereroi

  • REGIA: David Leitch

  • PRODUZIONE: 20th Century Fox

  • SCENEGGIATURA: Rhett Reese, Paul Wernick

  • CAST: Ryan Reynolds, Josh Brolin, Zazie Beetz, Brianna Hildebrand, Shioli Kutsuna, Karan Soni, Stefan Kapičić

  • SITO UFFICIALE: http://www.foxmovies.com/movies/deadpool


 

L’audacia e le risate miste alla nuda violenza del Rating-R fanno di Deadpool la ricetta di una fresca ventata di novità dopo ‘Guardiani della Galassia’ e non è un caso il successo straordinario che sta avendo la pellicola di Tim Miller. Abbiamo davanti un prodotto ormai sicuro di sé dopo i tanti anni di gestazione – il mercenario chiacchierone riesce a scardinare la quarta parete in modo eccellente – ma ci vuole il contorno ridanciano, l’amore e la vendetta a far spiccare le katane di una sceneggiatura forse un po’ troppo classica. Non fraintendete si tratta di un film completo, divertente per larghi tratti assurdo e questo è ovviamente merito di Rhett Rheese e Paul Wernick (“Zombieland” e “G.I. Joe – La Vendetta”) che hanno saputo infondere alla trama un divertimento certamente contagioso. Se avete apprezzato il modo in cui Guardiani della Galassia ha trasformato il genere non potrete non amare la nuova formula Deadpool pronta ad indossare una tuta rossa e nera in Spandex e gridare vendetta in barba ai termini canonici di “eroe”.

Impossibile non dire che il personaggio che ci troviamo davanti sia più vicino alla figura di anti-eroe con il gusto per le spade e il piombo ma soprattutto un senso dell’umorismo travolgente, a tal punto da frantumare la cinepresa e inondarci di risate a crepapelle fin dai titoli di testa. Già dai primi minuti si avverte questa sferzata nuova ed esilarante alla quale segue la celebre sequenza d’azione in autostrada condita da tinte splatter che ci fa capire fin da subito il tipo di spettacolo folle preparato da Rheese e Wernick. Per comprendere però come si sia arrivati al punto di non ritorno che in Deadpool fa rima con Vendetta è saggia la scelta dei flashback per raccontarci chi veramente fosse Wade Wilson: “non ho chiesto io di essere super, ma non sono un eroe”. Comincia dopo l’inseguimento formidabile la storia delle origini del mercenario chiacchierone ed ex cinico agente delle forze speciali.

Deadpool



Il ritmo compie una sterzata necessaria svelandoci il bellimbusto interpretato da Ryan Reynolds, per altro bravissimo nel ruolo, che non disdegna gli appuntamenti al Sister Margaret, bar dove incontra l’amore della sua vita Vanessa Carlysle (Morena Baccarin) e il passaggio al letto di casa è breve: scene di sesso insomma non mancano. Un plauso va all’attrice brasiliana bravissima nella parte della prostituta con una connotazione tutta particolare, non disdegna lo humor più acceso e ci dà bene l’idea nei momenti più difficili di come il personaggio sappia il fatto suo e abbia la forza per gestire determinate situazioni. Non passa molto tempo però che venga diagnosticato a Wade un cancro in stadio ormai avanzato e solo la proposta di un medico sembra ridestarlo. L’unica via è la Cecenia, e lì cominciamo un po’ ad apprezzare il sarcasmo tagliente con una risposta che è tutto un programma “Ma lì non è dove si prende il cancro?”.

Una volta arrivato, il sadico Ajax (Ed Skrein), dottore a capo del progetto Arma X non ci pensa due volte a far le peggio torture per trasformarlo sì nell’indistruttibile Deadpool ma pure in un uomo dilaniato nel fisico che si allontana da Vanessa ma allo stesso tempo finirà per gridare vendetta al nemico giurato che finisce col mettere in mezzo pure la sua ragazza. Tutto questo non senza l’aiuto del suo compagno di stanza Blind Al (Leslie Uggams) e il barista Weasel ( T.J. Miller) che una volta dopo aver scoperto il volto dell’amico esclama senza mezzi termini: “la tua faccia, sembra che ti abbiano innestato la pelle delle chiappe di un troll”. La reazione di Vanessa è forse più misurata, non ve la dico poi la scoprirete voi stessi.

Deadpool

L’unica persona che Deadpool vuole tenere fuori dalla sua personale Vendetta oltre che rivedere il prima possibile è ovviamente l’amata Vanessa che pensa lui sia morto dopo tutto questo tempo. Oltre le risate dunque è la chimica tra Reynolds e la Baccarin, ormai amici da diverso tempo, che consegna nelle mani della pellicola un ulteriore punto fermo, anzi per certi versi è una linea molto importante nella trama generale, perché infondo tutti speriamo che alla fine Mr. Chimichanga riesca a rivelarsi per il dolce e sopra le righe Wade. Dunque bene s’inserisce l’esca Vanessa  pensata da Ajax che cercherà in tutti i modi di far fuori la sua nemesi.

Il ritmo pian, piano comincia ad aumentare ritornando al momento iniziale di pura frenesia in salsa action. Deadpool vuole stanare a tutti i costi Ajax e per tornare a un nuovo faccia a faccia dopo quello del primo atto dobbiamo attendere oltre l’incontro tra i due schieramenti: infatti il mercenario chiacchierone stringe un alleanza con gli X-Men, Colosso (Stefan Kapicic), un omaccione tutto ricoperto di metallo che fa quello che può per proteggerlo, e un adolescente ribelle Ellie Phimister, alias Testata Mutante Negasonica (Brianna Hildebrand), i cui poteri includono l’evocazione di enormi palle di fuoco così come i suoi tweet. Invece dalla parte di Ajax c’è la sua insuperabile tenente Angel Dust (la campionessa di arti marziali miste e star di Haywire Gina Carano).

Deadpool

Riprendendo l’ironia dei fumetti di Deadpool, il film crea un ibrido dal budget ridotto (si vede, ma non dispiace) e dalla furbizia contagiosa che riesce nell’impresa di giocare col grande schermo grazie alla consapevolezza e sicurezza che il cinema ha di essere tale avvicinando con l’espediente della quarta parete le sorti del personaggio allo spettatore.

Conclusione

La resa dei conti finale segue un canovaccio già visto per i consueti standard Marvel sfociando dunque nel prevedibile, ma il tutto compensa con l’umorismo che mai abbandona l’esperimento ridanciano. La sceneggiatura pure conferisce la sensazione di qualcosa già noto, ma di contro Deadpool offre una quantità spropositata di risate, la rottura dirompente della quarta parete, un Ryan Reynolds in grande spolvero e un andamento coerente grazie ai flashback. Si tratta perciò di un esperimento che al pari di Guardiani della Galassia ci porta in dote qualcosa di nuovo che con ogni probabilità spingerà 20th Century Fox e non solo lei a proseguire la strada del Rating-R per consegnare un prodotto certamente diverso agli occhi dello spettatore supereroistico ormai smaliziato.

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