Batman v Superman: Dawn of Justice – Scheda

Uscita Italiana: 23/03/21016

Uscita Americana: 25/03/2016



  • DISTRIBUTORE: Warner Bros. Pictures Italia

  • GENERE: Fantasy, Azione, Supereroi

  • REGIA: Zack Snyder

  • PRODUZIONE: Charles Roven, Deborah Snyder

  • SCENEGGIATURA: Chris Terrio, David S. Goyer

  • CAST: Henry Cavill, Ben Affleck, Amy Adams, Laurence Fishburne, Diane Lane, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Gal Gadot, Jason Momoa

  • SITO UFFICIALE: http://www.batmanvsupermandawnofjustice.com


 

L’attesa è stata veramente estenuante ma dopo quasi 3 anni, 32 mesi per l’esattezza dall’annuncio di Warner, ecco finalmente l’arrivo di Batman v Superman: Dawn of Justice nelle sale italiane. L’atteso cinecomic di Zack Snyder apre in via ufficiale l’Universo Cinematografico DC Comics (DCEU) dopo i prodromi de “L’Uomo d’Acciaio” e lo ha fatto raggiungendo vette forse mai esplorate nel panorama dei cinecomic, allo stesso tempo però nell’audace esperimento è presente qualche intoppo che ugualmente non mina il risultato finale assolutamente convincente.

Pronti via veniamo catapultati in quello che rappresenta il prologo della pellicola che fin da subito mostra rispetto al primo capitolo di aver alterato il suo punto di vista focalizzandosi questa volta sul Bruce Wayne, Batman interpretato da Ben Affleck. L’attore statunitense sciorina una performance a tutto tondo alzando di netto l’asticella del prodotto e riuscendo a tenere botta alla nuova versione del Cavaliere Oscuro, più maturo, disilluso e per questo cattivo, molto più cattivo e per larghi tratti spietato.

Batman v Superman



Batman v Superman

In questo senso Chris Terrio ha il grande merito di aver caratterizzato al meglio il personaggio facendolo pian, piano apprezzare allo spettatore che si avvicina tremendamente a lui e al suo dramma fin dal ritorno della triste sequenza, senza dimenticare il prologo dove Bruce ruba davvero la scena. Lo sceneggiatore premio Oscar di Argo mette sul piatto un opera ardita, un’avanguardia cinematografica che non lascia nulla al caso, caratterizza ogni singolo personaggio nel modo più intelligente possibile, cercando il realismo a tutti i costi, tranne per l’altro livello della narrazione – davvero stupenda – che per ovvi motivi non posso spoilerare.

I ritmi forsennati e il dramma di Batman v Superman: Dawn of Justice scatenano un autentico spettacolo visuale e riflessivo

Nell’eterogeneità dell’impianto è senza dubbio eccellente il lavoro dei compositori Hans Zimmer e Junkie XL che riescono attraverso la fusione della propria immaginazione musicale a star dietro a qualunque impennata d’avanguardia prenda la pellicola. Seguendo questa strada Batman v Superman ritorna allo spettatore l’immagine forte dei suoi ritmi per larghi tratti forsennati scatenando un autentico spettacolo visuale che abbraccia completamente l’osservatore che non può non rimanere evidentemente conquistato da uno turbinìo che mette in scena una palette colori propria della tradizione cinefumettistica di Zack Snyder.

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Il direttore impacchetta il cinecomic perfetto, coadiuvato da una trama quella di Chris Terrio che sfrutta la lotta supereroistica per qualcosa di molto più importante, che solo il calore umano e i ricordi passati possono svegliare da un sonno profondo, anche in questo caso bocche cucite perché signori miei la pellicola è realmente piena di sorprese. Un plauso, tornando all’umana specie, va a Jesse Eisenberg che ci restituisce un Lex Luthor con una caratterizzazione che riesce a mostrare completamente la sua follia che ricorda un nemico di memoria ‘Nolaniana‘. In tutto e per tutto, oltre ad avere davanti la versione per eccellenza di Batman, qui c’è il migliore Lex Luthor di sempre.

Voti alti, molto alti pure per Gal Gadot nei panni di Wonder Woman, che stupisce e restituisce con grandissima sorpresa una ventata di novità al mondo mascolino dei supereroi e non vediamo l’ora venga esplorata meglio nella sua pellicola in uscita nel 2017. Rimanendo in tema femminile, bravissima Holly Hunter nei panni della senatrice Finch, donna fortissima che non si vende per niente e nessuno – il tema politico proprio di Chris Terrio si respira tantissimo. Nota meno lieta è Lois, infatti Amy Adams nonostante si cacci sempre nei guai e non abbia paura di nessuno non riesce ad essere veramente ficcante nonostante uno dei climax in cui è presente.

Batman v Superman

Fin dall’inizio la sensazione è quella di un film indipendente, ovvero senza l’intervento di una grossa casa di produzione, è dunque evidente che i complimenti a Warner Bros. vanno tutti alla libertà che ha lasciato a Terrio e Snyder di dar vita a un mondo dove i supereroi esistono, insieme al dramma e il realismo evidente in elementi sociali, politici e filosofici: siamo di fronte a una pellicola parecchio impegnata che forse non tutti riusciranno ad apprezzare e comprendere nel profondo, ma i più attenti capiranno di cosa sto parlando. E’ impossibile anche fare un dualismo coi film Marvel, questa è tutta una cosa diversa, perché nasce da un’idea assai dissimile più vicina al dramma realista di casa DC/Warner.

Eccellente anche il lavoro di David Brenner che riesce a rendere chiaro il caos catturato in maniera sapiente da Larry Fong, direttore della fotografia della pellicola che è vero ci restituisce un Doomsday un pò bruttino, figlio forse dei disegni partoriti da “Lo Hobbit” e “Il Signore Degli Anelli”, ma che ci vogliamo fare il personaggio è questo e udite, udite e importantissimo per la trama – anche per questo bocche assolutamente cucite cari amici.

Doomsday

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Il direttore per quasi tutta la pellicola sembra aver imparato le batoste dell’Uomo d’Acciaio cadendo forse un pò nella parte terminale per un combattimento forse troppo ‘esplosivo’ che ugualmente non mina l’esperienza finale di un prodotto che spalanca le porte di un universo potenzialmente sconfinato di pellicole DC, che prenderanno il via il prossimo agosto con “Suicide Squad” di David Ayer (Fury).

Conclusione 

Batman v Superman: Dawn of Justice è l’esperienza visuale per eccellenza, dove il concetto di supereroe in termine umano, politico e filosofico viene estrinsecato al meglio grazie al lavoro certosino di Chris Terrio che ugualmente segue le impennate stilistiche mozzafiato di Zack Snyder. Il regista impacchetta il cinecomic perfetto però non riesce a controllarle a dovere soprattutto nella parte terminale. Le musiche scandiscono ogni singolo momento, in cui rimane impressa nello spettatore la prova sopraffina di Ben Affleck che riesce a tenere botta alla nuova visione di Batman che prende alcuni spunti dall’universo Arkham soprattutto nei combattimenti – siamo davanti al miglior Batman di sempre? Nella pellicola infine riecheggia il dramma tipico della sponda avversa alla Marvel e certamente siamo di fronte a una degna apertura dell’Universo Cinematografico DC: non vediamo dunque l’ora di sapere come queste basi esploderanno in tutta la loro energia in “Justice League”.

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