Recensione - The Defenders

The Defenders daredevil charlie Cox
Home » Recensioni » The Defenders – Recensione di tutti gli 8 episodi

The Defenders – Recensione di tutti gli 8 episodi

The Defenders
The Defenders – Recensione di tutti gli 8 episodi

Questa volta New York non si affida ai supereroi che affrontano minacce galattiche ma ai salvatori che stanno in mezzo alle persone e hanno una prospettiva dal basso dove ogni situazione sembra la più complicata da risolvere anche a costo della vita. The Defenders altri non è che una miscela di vite complesse intrecciate tra loro nell’affrontare una minaccia comune impossibile da vincere da soli: il Diavolo di Hell’s Kitchen, l’eroe di Harlem, Jessica Jones e Pugno d’Acciaio si ritroveranno ad affrontare un enorme conflitto sotterraneo dove l’umano e il potere devono scendere a patti per sconfiggere il nemico giurato silenzioso di New York e di..K’un-Lun.

Purtroppo i primi episodi dello show stentano davvero a decollare con una sceneggiatura prolissa che tira troppo la corda del tono sfilacciandolo e rendendolo fastidioso per almeno i primi 5 episodi. A partire dalla sesta puntata non si inverte drammaticamente la tendenza anche se è chiaro che con lo scontro finale (e la musica di sottofondo) i ritmi per forza di cose migliorano e in generale la struttura sembra avere un passo decisamente diverso rispetto alla prima metà. Quest’ultima infatti non sembra altro che un prologo utile per l’incontro degli eroi, il che è anche plausibile se non fosse che basterebbero solo due orette per riuscire ad incastrare bene un’amalgama dei quattro che sì sono diversi ma hanno anche validi motivi per stringere immediatamente un’alleanza.

The Defenders

Inoltre il secondo motivo è che i personaggi già li conosciamo per bene e non c’era bisogno di una nuova introduzione se non uno scampolo per Matt Murdock (Charlie Cox) che proprio non è avvenuta, o comunque si vede molto poco, concentrandosi più sul suo incontro con Jessica Jones (Krysten Ritter). Inoltre viene usato pure il pretesto Daredevil e Black Sky sull’altare della trama facendo diventare più che lo scontro di quattro una faida sentimentale con Elektra, odi et amo per l’avvocato di Hell’s Kitchen.

The Defenders prova a farsi grande ma crolla sotto i suoi stessi capi saldi rendendo godibile solo gli scampoli finali

Infatti se il ritmo migliora per forza di cose nella battaglia finale, e finalmente si mostra lo schema della Mano, la struttura del crossover in sè riguarda più un personalismo che lascia il tempo che trova, dico così perché si finisce per concentrarsi non sui quattro ma solo su due persone; si tratta di un errore già avvenuto nella seconda stagione di Daredevil quando si era dato fin troppo risalto al superbo personaggio di Punisher, che già sarebbe stato definibile così per soli 5 minuti di scene. Tornando a noi, l’unica cosa che stava funzionando ad aveva un senso è stato un flashback nel penultimo episodio con Elektra dove sembrava presagire una sorta di accordo con Stick, cosa che non si è concretizzata.

I villain tranne Madame Gao, nonostante nel combattimento non sia proprio qualificabile perchè era un misto tra controfigure e fili che si muovevano nei momenti della battaglia, gli altri due villain non reggono soprattutto del punto di vista attoriale. Il secondo in particolare che già abbiamo conosciuto in tutta la sua poca profondità in Iron Fist e nonostante cerchi di redimersi proprio non ci riesce. L’altro personaggio che parla solo in lingua, tra l’altro ho preferito vederlo con i sottotitoli per non perdermi nulla dell’essenza dello show, potrebbe ricevere come voto un non pervenuto. Ultimo ma non ultimo Alexandra, il personaggio interpretato di Sigourney Weaver, che non solo si dimostra altamente indisponente non aiutata per niente a causa di dialoghi poveri e inoltre non vi dico che fine fa..male, male.

the defenders

In The Defenders inoltre si vedono tutti i limiti tecnici degli show targati Netflix che magari soprattutto in Daredevil nella prima stagione venivano nascosti egregiamente, offrendoci uno dei migliori prodotti televisivi di sempre (9.5). Partendo senza dubbio dal calderone dei 3 pesi massimi, effetti visivi e fotografia più una musica che non riesce ad accompagnare per bene la manovra; soprattutto lo scontro finale nei sotterranei scandito con quel motivo musicale non rende giustizia ai 3 personaggi. Inoltre è assolutamente irrealistico il cliffhanger finale con Matt che per ovvi motivi non sto qui a spoilerarvi. Nonostante tutto c’è una cosa che premio con riserva e sono le emozioni che è riuscito a fornirci il duo Matt / Elektra negli scampoli finali anche se forse è un po’ troppo pretestuoso.

Non c’è un festeggiamento per gli eroi dopo la grande battaglia ma solo un arrivederci ai prossimi show che speriamo possano nuovamente rendere giustizia a questo mondo oscuro dei vicoli newyorkesi.

Conclusione

In definitiva The Defenders è l’atto conclusivo di tutti gli show precedenti, con i primi episodi che fungono inizialmente da prologo (tranne due impennate) appiattendo e non poco lo svolgimento mettendosi contro il suo stesso punto di forza che abbiamo ammirato dalle Serie  TV precedenti, l’approfondimento delle dinamiche caratterizzanti di ogni personaggio, che sono reiterate nonostante le conosciamo già affinchè l’impianto risulti credibile, probabilmente quindi si poteva lavorare un po’ meglio e con maggiore celerità accorciando così anche il numero di episodi che potevamo essere giusto un 5. Bello il momento emozionale con Daredevil ed Elektra peccato che sia troppo pretestuoso facendo crollare l’impianto sotto i suoi stessi piedi e non solo quello, ma non vi voglio dire altro, lo scopriete da soli. Concludo solo dicendo che una volta le teste mozzate e il sangue, tanto sangue, avevano un senso scandito dal discorso qui sembra più che altro che venga utilizzato per la voglia di strafare.

3.67/5 (6)

Vota anche tu!

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

3.67/5 (6)
PRO
- Personaggi ben caratterizzati
- Azione presente peccato che si veda solo sul finale
- Grande momento emozionale con Daredevil / Elektra
CONTRO
- Sceneggiatura troppo prolissa portando pure un tono lento per i primi 5 episodi.
- L'inizio è più che altro un prologo per la conoscenza degli eroi ma si poteva lavorare meglio con maggior rapidità.
7.8

VOTO REDAZIONE

VOTO UTENTI


Vota anche tu!

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

script async src="//pagead2.googlesyndication.com/pagead/js/adsbygoogle.js">
  • PRODUZIONE: Marvel Television, ABC Studios

  • CAST: Charlie Cox, Krysten Ritter, Mike Colter, Finn Jones

Aggiungi un commento

Altro su Recensione

Supergirl

Supergirl 2×14: Recensione di “Homecoming

Livio Rezoagli1 marzo 2017
Batman

Videorecensione – Batman: The Telltale Series, Episodio 2

Stefano De Luca20 settembre 2016

Recensione – Arrow, 4×1: “Green Arrow”

Livio Rezoagli8 ottobre 2015

Recensione – The Flash, 2×01: “The Man Who Saved Central City”

Livio Rezoagli8 ottobre 2015
Gotham

Recensione – Gotham, 2×01: “Damned If You Do…”

Livio Rezoagli22 settembre 2015

Recensione – I non troppo Fantastic 4

Livio Rezoagli11 settembre 2015

Se ti piace quello che leggi e vuoi sostenere Supereroi News, offrici un caffè cliccando sul bottone di donazione con PayPal:

Dona ora

Leggi questo articolo grazie alle donazioni di: