RECENSIONE X-MEN: APOCALISSE

Apocalisse
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Recensione X-Men: Apocalisse, i mutanti sorridono a metà

X-Men: Apocalisse
Recensione X-Men: Apocalisse, i mutanti sorridono a metà

Dopo il successo ‘Giorni di un Futuro Passato‘ (7.5) Bryan Singer torna in cabina di regia per la conclusione della trilogia prequel sui giovani mutanti con ‘X-Men: Apocalisse‘. In questi 147 minuti di visione l’impressione più evidente riguarda la strada imboccata da 20th Century Fox e direttore che sembra definitivamente quella giusta per dare slancio alla nuova visione cinematografica sui mutanti. Con un cast di vecchie e soprattutto nuove conoscenze, insieme a una buona sceneggiatura di base l’impianto generale convince coadiuvato soprattutto dall’Apocalisse di Oscar Isaac, tra le prime trasposizioni degne di un villain Marvel.

Vuoi per la mitologia del personaggio, vuoi per il carisma e una caratterizzazione convincente, unito al talento dell’attore guatemalteco ci troviamo di fronte a un peso massimo che richiederà l’impresa forse più ardua per i giovani studenti di Xavier, interpretato dal bravissimo James McAvoy. Apocalisse ha un solo obiettivo, spazzare via il mondo attuale per ricrearne uno a suo dire migliore e per farlo si circonderà di quattro fedelissimi (mutanti ovviamente) prendendo in prestito dalla Bibbia le figure simboliche dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Forse unica nota negativa il doppiaggio italiano che non rende giustizia al personaggio. Insomma per il resto il personaggio ha un background di tutto rispetto e che nella prima parte della pellicola viene ricoperto da un aura di mistero parecchio stuzzicante e soddisfacente – meno nella seconda parte – motivo per cui il compito di Xavier sarà molto più difficile e richiederà l’aiuto della gioventù.

Apocalisse

In questo senso convince ancora una volta Jennifer Lawrence nei panni di Mystica ed evidentemente è stato abbastanza scontato vederla con un minutaggio ancor più elevato dopo quanto visto di buono in ‘Giorni di un Futuro Passato‘  – peccato perchè avremmo voluto vederla di più nei panni mutanti. Dopo le impennate del precedente capitolo a sorpresa è lei a ritrovarsi nelle mani il ruolo della gravitas, riuscendo a mettere insieme i pezzi giusti per la battaglia, che la porterà addirittura tra la vita e la morte. L’impegno e la costanza profusi riguardano la spinta per gli studenti della scuola di Xavier che a un certo punto dovranno smettere di essere adolescenti e diventare X-Men, per fortuna che c’è Bestia (Nicholas Hoult) a condurla verso la via più naturale: anche per lui stessa situazione, avremmo voluto vederlo un pò di più nei panni mutanti.

La parabola della crescita già vista in altri film, prima nota negativa, è comunque un buon pretesto per introdurre le new entry dei giovani mutanti che nel tempo formeranno il celebre gruppo che tutti conosciamo tra cui, Ciclope (Tye Sheridan), Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee) e Jean Grey la fenice (Sophie Turner). Come i ritmi un pò troppo cadenzati nella parte iniziale anche per apprezzare la caratterizzazione degli studenti ci vuole un pò di tempo, successivamente però impariamo a conoscerli e a fine visione abbiamo ancor più voglia di vederli in futuro nuovamente sul grande schermo. Probabilmente non mancheranno occasioni e ugualmente, tornando al film, il loro contributo nella battaglia finale è tutto da godere.

Volevo inoltre e soprattutto dedicare una parentesi ancora una volta al perfetto Quicksilver interpretato da un esilarante Evan Peters che davvero rappresenta uno dei personaggi Marvel migliori nella sua controparte cinematografica e non solo per la sequenza pazzesca in cui è coinvolto, chiaramente dovrete vedere il film per scoprire di cosa parlo. Piccola parentesi per un cameo di un celebre personaggio, che immagino avrete capito di chi parlo, che risulta davvero troppo pretestuoso ai fini della trama, ma non vi anticipo altro.

Apocalisse

Passiamo all’altro lato della barricata con i Quattro Cavalieri di Apocalisse. Cominciamo subito col dire come tranne per Fassbender gli altri tre apocalittici Cavalieri non riescono a convincere. Perché mancano in profondità, sono difatti poco caratterizzati – la sceneggiatura in questo non aiuta – e i villain secondari appaiono una caricatura del classico cattivo. In questo mi riferisco soprattutto a Psylocke ed Angel. Quest’ultimo in particolare si è dimostrato veramente sottotono anche dal punto di vista della recitazione. Mentre per quanto riguarda Olivia Munn, che in quel costumino oggettivamente non lascia indifferenti, speriamo abbia un minutaggio più alto in futuro così da scoprirne il retro della medaglia. Dulcis in fundo non poteva che esserci proprio lui, Michael Fassbender.

L’attore irlandese sciorina nuovamente una prova superba della sua bravura, che conferma il suo essere poliedrico passando da un redento Jobs allo spietato Magneto – e in futuro pure ‘Assassino’. La sua presenza qui è forse la più sfaccettata e approfondita, tranne per la parentesi coi Cavalieri che appiattisce pure lui. In generale però la sua performance è sempre un passo avanti e la trama rende giustizia non solo all’attore ma pure alla redenzione del personaggio. Per ovvi motivi non posso svelarvi oltre.

Fassbender-Magneto

Ahiai CGI. I tempi di Nolan con la quasi totale assenza della Computer Grafica in favore dei più classici effetti speciali sembrano distanti secoli. Oltre la sceneggiatura che non sorprende e ripropone qualcosa di già sentito, insieme ai Cavalieri e i costumi a mio parere troppo sgargianti anche la CGI tende ad abbassare il giudizio di quello che avrebbe potuto rivelarsi un Kolossal. Troppo spesso si ha la sensazione di potere toccare con mano il green screen che non rende giustizia alla spiccata e ritrovata fantasia di Singer per la spettacolarizzazione della pellicola. Non fraintendetemi è sempre incredibile e godibilissimi ma gli effetti visivi sono assolutamente da rivedere.

Conclusione

X-Men: Apocalisse è probabilmente il miglior film di questa trilogia sui celebri mutanti della Marvel – escluso Deadpool chiaramente. La prova superba di McAvoy e di Fassbender, insieme al peso massimo Oscar Isaac e la gravitas Mystica rendono il prodotto convincente a metà, piace sì ma allo stesso tempo presenta ugualmente delle lacune e la trama in generale non nasconde grosse sorprese. Facciamo ugualmente attenzione alla scena dei titoli di coda che sembra aprire finalmente questo universo. I personaggi buoni, tra cui le new entry principali sono tutti ben caratterizzati dopo un inizio forse troppo cadenzato mentre i villain meno Apocalisse, tranne per la fine, non convincono del tutto in quanto a profondità. Altre note non proprio entusiasmanti la CGI in alcuni momenti con la sensazione di vedere il green screen dietro. Altra cosa non convincente, questo lo lascio in ambito estremamente soggettivo, sono i costumi un pò troppo caricaturali e sgargianti.

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PRO
- Prova di Fassbender e McAvoy sempre superba
- Personaggi buoni ben caratterizzati
- Apocalisse uno dei migliori villain in un film Marvel
- Scena dei titoli di coda ottimo spunto per il futuro
- Sceneggiatura buona...
CONTRO
..ma priva di grosse sorprese.
- Anche in questo caso CGI assolutamente da rivedere
- Gli altri villain troppo caricaturali e poco caratterizzati
- Anche i costumi un pò troppo caricaturali...e sgargianti
7.8

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  • DISTRIBUTORE: 20th Century Fox

  • REGIA: Bryan Singer

  • CAST: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult, Rose Byrne, Olivia Munn, Evan Peters, Kodi Smit-McPhee, Sophie Turner, Tye Sheridan, Alexandra Shipp, Lucas Till, Josh Helman, Lana Condor, Ben Hardy

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