Recensione Captain America: Civil War

Captain America


Recensione Captain America – Civil War: il mondo è cambiato per gli Avengers

Captain America: Civil War
Recensione Captain America – Civil War: il mondo è cambiato per gli Avengers

Essere un supereroe è un lavoro che nasconde sempre una scelta che spesso e volentieri è quella più difficile, chi salvare? In questo terzo capitolo realizzato ancora una volta dai fratelli Russo è indubbiamente Steve Rogers (Chris Evans) il protagonista, qui visto forse per la prima volta nella sua connotazione più profonda, i sentimenti spesso incomprensibili agli occhi altrui. Il Capitano dei Vendicatori sta al suo passato come Bucky Barnes sta a quel ricordo di un tempo andato. La parabola di un legame profondo è essa stessa parte centrale nella nascita dell’Universo Cinematografico Marvel che proiettava nel 2011 “Il Primo Vendicatore“.

L’ennesimo incidente internazionale è solo un pretesto per inserire quello che poi sarà lo scontro finale tra i vendicatori. I suoi capostipiti sono rappresentati dunque dalla parabola di Steve, già analizzata sopra, e il cambiamento quasi sbalorditivo di Tony Stark.

Captain America

Il personaggio interpretato magistralmente da Robert Downey Jr. ha avuto un evoluzione a tratti incredibile. Inizialmente non badava a spese per proteggersi dai terroristi, in “The Avengers” è Iron Man a rilasciare l’atomica alla fazione aliena disubbidendo all’azione militare. Ma non solo perchè in Iron Man 3 ha sempre cercato di far fuori con ogni mezzo Aldrich Killian, che uccide Maya e rapisce Pepper. Infine in “Avengers: Age of Ultron” decide in piena libertà di dar vita a Visione (Paul Bettany). Proprio per questo è davvero sorprendente la sua scelta in Captain America: Civil War.. ma la spiegazione alla fine è evidentissima dopo la visione del film.

Christopher Markus e Stephen McFeely infatti dopo la fatica The Winter Soldier riescono ancora una volta a creare un prodotto convincente. E in questo caso possiamo includere la spiegazione in maniera molto intelligente dell’evoluzione di Tony Stark. Il playboy milionario sembra cambiato davvero per la prima volta, avvisaglia già vista in “Age of Ultron” con la terribile visione dei  Vendicatori ormai caduti sotto i colpi del nemico spaziale, e qui estrinsecata pienamente. Ho detto però intelligente e non sapiente per un motivo ben preciso: “Captain America – Civil War” è sicuramente un saggio della loro bravura nell’aver saputo incastrare gli elementi al posto e al momento giusto, a scapito però di una trama solida come quella di “The Winter Soldier” (9.0). Gli spunti creativi della trama thrilling del film precedente scompaiono in favore di una cura, a tratti maniacale e ben fatta, dei punti da includere nella pellicola.

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I fratelli Russo sono stati bravissimi a trasformare questi punti in un unicum ricolmo d’azione e che non ti annoia mai per tutti i 146 minuti di proiezione. Non c’è un attimo di pausa e il ritmo va spedito, sia nelle fasi iniziali fino al climax della battaglia che avrà le sue ripercussioni nella fase terminale. Per ovvi motivi non vi spoileriamo ma è quantomeno doveroso accennare che non mi sorprenderei se le conseguenze arrivassero fino alle due parti di Avengers: Infinity War. Tornando a noi, i punti di cui vi parlavo sopra riguardano, la ricerca di Bucky, l’incidente internazionale, l’evoluzione di Iron Man, l’inclusione di Black Panther e l’arrivo di Spider-Man – senza dimenticare il piccoletto, sempre se lo rimane piccolo. Partiamo dall’ultimo. Oltre Batman, Spider-Man ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore ed è unitile che vi confermi quanto ventilato ormai nell’ultimo periodo: questo è L’Uomo Ragno, quello vero. Nel personaggio interpretato dal bravo Tom Holland ritroviamo tutta la voglia del presidente Kevin Feige di ricollegarsi ai disegni di Steve Ditko, non solo per il costume ma anche per il personaggio: abbiamo davanti un ragazzino, uno studente con le sue turbe adolescienziali e il suo dramma, intriso allo stesso tempo da una spavalderia tipica del più adulto Tony Stark, inutile dire che quest’ultimo rimarrà colpito del giovane Peter Parker.

Spider-Man lo ritroviamo per quasi una trentina di minuti dove vediamo il giovane più in costume che in abiti civili e l’azione che lo accompagna è senza dubbio mozzafiato, peccato per la qualità della CGI che in alcuni momenti rende il personaggio troppo plastico, con momenti più lignei che non gli rendono giustizia. In questo senso la vera nota negativa, sembra essere proprio la Computer Grafica che sembra sottotono rispetto alla prova offertaci da Warner Bros. in Batman v Superman. Ricollegandomi al filo del discorso, in quei 10 minuti da semplice Peter Parker abbiamo anche la possibilità di conoscerlo un pò meglio e capire che gli eventi che contraddistinguono il dramma di Spidey per la morte dello zio Ben, sono ormai un triste accadimento fermo nella sua stanza dei ricordi. Anche questo è un punto a favore di Spider-Man, dove la storia di origini già superata sarà utile per una nuova storia che molto probabilmente vedremo in Homecoming, la pellicola che Sony realizzerà in collaborazione coi Marvel Studios – pronta a dedicarsi alla parte creativa del progetto.

Black Panther insieme a Spider-Man è una delle sorprese più belle di questo terzo capitolo, che anch’io confermo essere un Avengers 2.5 in certe parti. La parabola di Chadwick Boseman nei panni di Pantera Nera è molto, molto interessante e per certi versi anche questa molto toccante. I suoi motivi saranno divisi in due filoni che fanno anche parte dell’evoluzione della stessa trama che grazie anche a lui non risulta proprio piatta. Il personaggio è energico, roccioso, dall’animo nobile e assolutamente fantastico. Cosa che però più mi preme sottolineare è la sua inclusione organica nella storia, motivo che rafforza il mio giudizio sul lavoro certosino dei due sceneggiatori che certamente torneranno per “Infinity War“.

Captain America

La seconda parte della pellicola alza considerevolmente i ritmi e senza dubbio la presenza di Ant-Man, è un plus non da poco, mettendo quel sale a condire la ricetta perfetta. In questo senso s’inserisce perfettamente nell’epica battaglia all’aeroporto di cui non posso spoilerare molto ma che certamente è uno dei momenti più entusiasmanti della pellicola dei fratelli Russo. Anche in questo caso un applauso a Spider-Man per l’azione concitata e che insieme ad Ant-Man fanno davvero sbellicare dalle risate: assolutamente esilarante!

Captain America: Civil War è l’apoteosi per un film sui supereroi

Avremmo forse voluto vedere di più di Visione (Paul Bettany) e il rapporto molto particolare con Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) dovuto di primo acchito alla Gemma della Mente, il resto non ci è dato saperlo, per questo la nostra speranza è quella di attendere un nuovo film dove avremo l’opportunità di rivederli insieme. Passando invece a Zemo (Daniel Brühl) non possiamo dirvi molto se non che il personaggio sia molto interessante e l’arco narrativo che gira attorno a lui fa parte del climax finale. Sicuramente è la strada migliore che potevano intraprendere i Marvel Studios. Altalenante la prova di Anthony Mackie invece nei panni di Falcon a causa sia della sua presenza forse troppo marginale e sia per la prova dell’attore che mi è sembrata più convincente in “The Winter Soldier“.

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Il colpo di scena finale, non riesce ad essere forte quanto “Captain America: The Winter Soldier“, ma certamente per gli amanti del Marvel Cinematic Universe sarà quantomai d’impatto. La conclusione lascia poco spazio ai dubbi, ovvero che le conseguenze della pellicola avranno un peso d’ora in avanti e probabilmente si protrarranno fino ai due appuntamenti con “Infinity War“. “Civil War” dunque è una degna apertura di questa nuova fase tre.

Conclusione

Captain America: Civil War” è un’opera che rientra tra i migliori film di supereroi di sempre e rappresenta un lavoro molto intelligente degli sceneggiatori e sapiente in cabina di regia. L’azione e i ritmi serrati la fanno da padrona e praticamente mai riesci ad annoiarti tranne negli scampoli iniziali della prima parte. Stupenda l’estrinsecazione dei sentimenti di Steve Rogers per il suo Bucky ed è superlativo infine l’ingresso di Spider-Man, oltre la presenza rocciosa di Black Panther. Poche le cose sottotono, tra cui la trama che per forza di cose non riesce ad essere intrigante quanto “Captain America: The Winter Soldier” e forse in alcuni momenti si poteva lavorare meglio non solo sulla fotografia quanto più sulla CGI che a volte sembra un poco plastica rendendo i movimenti dei personaggi e dei mezzi troppo rigidi e ‘cartooneschi’.

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PRO
- Azione superlativa
- Ben tornato a casa Spider-Man
- Che personaggio Black Panther
- Presenza di Ant-Man irrinunciabile
- Sentimenti di Steve ben estrinsecati nel suo rapporto con Bucky
- Casus belli spiegato bene ma..
CONTRO
...in generale la sceneggiatura di The Winter Soldier rimane un passo avanti
- In alcuni momenti sembra che la CGI sia troppo poco elastica e molto cartoonesca, si poteva fare qualcosa di più..
- Fotografia da rivedere
8.7

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  • DISTRIBUTORE: Walt Disney Studios Motion Pictures

  • REGIA: Anthony Russo, Joe Russo

  • CAST: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Daniel Bruehl, Frank Grillo, Chadwick Boseman, Anthony Mackie

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