In questo nuovo episodio continua la caccia a Vandal Savage  (Cusper Crump) portando il team capitanato da Rip Hunter (Arthur Darvill) in una nuova avventura, storica anche in questo caso, dove gli anni 70 portano le scelte e gli avvenimenti a un livello superiore. Anche questa volta il team sarà diviso e anche questa volta ci sarà spazio per osservare la crescita dei membri tra loro, col finale inaspettato e sicuramente ardito per alzare l’asticella del conflitto millenario che attraversa DC’s Legends of Tomorrow.

Pronti via, il 1975 e lo spettro della guerra nucleare è ben riprodotta dagli autori che consegnano nelle mani di Vandal le chiavi della distruzione del mondo per controllarlo tutto sotto la sua dittatura del 2160. In questo senso s’inseriscono le persone che finiscono per decretare i destini del mondo quando questo lo richiede necessario. Il filone centrale a sorpresa non è tanto sui piani del nemico numero uno ma quando sull’esistenzialismo umano, dove il più eccentrico e forse il più egoista ed egocentrico riesce a salvare i destini di molti seppur non manchi la riflessione del caso: le persone non cambiano, forse nel tempo smusseranno gli angoli ma il sentiero non va oltre.

Legends of Tomorrow

Parlo certamente del dualismo, come la sinossi voleva rappresentare, “Stein vs Stein” un conflitto tra due persone apparentemente diverse ma nel profondo così uguali e folli vicini a scatenare un conflitto mondiale se la nuova versione di Firestorm non avesse salvato capre e cavoli. Infondo il consiglio di buon amico è sempre cosa buona e giusta.

Il ritmo della puntata fin dall’inizio è forsennato, partendo dall’insolenza di Stein per finire con l’esplosione dell’atomica. La battuta d’arresto successiva serve solo per ricaricare le pile e pensare al piano per sconfiggere una volta per tutte il nemico millenario: ed è qui che entrano ulteriori forze in gioco, il tiro si quieta e prende piede la crescita necessaria per sviluppare il rapporto del team destinato a diventare leggenda. Mi riferisco in questo caso al trio più strambo di sempre formato da due ladri e un ingegnere miliardario, Leonard Snart (Wentworth Miller) Captain Cold, Mick Rory (Dominic Purcell) Heatwave e Ray Palmer (Brandon Routh) Atom.

Legends of Tomorrow

Per mettere la parola fine una volta per tutto soprattutto se di proprietario millenario stiamo parlando c’era bisogno necessariamente di un aiuto alato, prima col fuoco di Firestorm (Franz Drameh) poi con le piume di Hawkman (Falk Hentschel) e Hawkgirl (Ciara Renée). I ricordi pian, piano stanno tornando insieme alla maniera di sconfiggere Vandal Savage. E’ qui che si dipana il colpo di scena con climax finale che sancirà la morte di Hawkman. Dunque l’unico punto interrogativo è come questo potrà influire in futuro nella caccia disperata al nemico che mai cesserà di avere pace?

Mettendo da parte le domande, è doveroso soffermarsi sul momento, colmo di tensione e di dolore con Ciara Renée bravissima nella parte della donna che ha perso l’amore della sua vita, soprattutto nel momento successivo, all’interno della nave dopo essersi ridestata e aver capito che il sentimento era sempre stato lì. Dunque al ritmo martellante dell’inizio si sostituisce, la tensione finale che magistralmente tiene incollati allo schermo. Colpo da maestro degli autori o complicazioni per il futuro della Serie TV?

Conclusione

La seconda puntata alza i ritmi e punta tutto sull’effetto sorpresa della trama che conclude la triste vicenda di due amanti millenari che avrebbero potuto finalmente ricongiungersi. Con un misto di nostalgia del passato e di esistenzialismo creato dalla vicenda Stein è evidente che il risultato non può che essere più consistente rispetto al primo giro di boa. Ancora una volta la macchina sembra ben oliata e un altra volta senza remore premiamo il nuovo prodotto di The CW che si dimostra ogni giorno che passa la ciliegina sulla torta del movimento supereroistico del piccolo schermo.

Vi lasciamo al promo della prossima puntata:

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