Gotham ritorna per l’ultimo esplosivo appuntamento della seconda stagione. Ormai la conclusione era davvero nell’aria e la puntata finale non fa altro che concludere le vicende in maniera forse troppo lineare ma lasciando in compenso dei punti molto interessanti per la prossima stagione. Partiamo dunque dall’inizio dove i principali protagonisti si trovano tutti ad Arkham Asylum desiderosi della verità – e un punto a favore del progetto di Bruno Heller resta proprio l’affascinante ricerca della conoscenza passata. I personaggi però vivono situazioni diverse nell’adrenalinico season finale che presenta di conseguenza un andamento troppo ondulatorio nel tono, spezzettato a più riprese, passando dalla lentezza iniziale alla classica accelerazione finale degli action vecchio stampo.

Jim Gordon (Ben McKenzie), come tutta la seconda parte di stagione di Gotham continua ad essere perso nei suoi drammi e le incertezze che lo porteranno a fare la scelta forse più saggia nel finale. E’ anche per questo che evidentmente alla fine manca un personaggio di peso ad interpretare il ruolo della gravitas e non può certo sostituirlo l’ubbidiente Alfred (Sean Pertwee). Va sempre più in crescendo invece il Lucius Fox interpretato da un bravo Chris Chalke che riesce a tenere botta alla carica di Cory Michael Smith che ormai sembra sempre più vicino a diventare l’enigmista che tutti conosciamo e che in futuro Batman sarà costretto ad affrontare per i suoi indovinelli.

Gotham

La puntata dunque oltre a muoversi in maniera troppo lineare presenta dei ritmi molto spezzettati che ugualmente bene riescono ad incastrarsi nella visione d’insieme. Infatti la puntata n° 22 riesce a mantenere le aspettative concedendo spettacolo, colpo di scena finale, ritmi forsennati in alcuni momenti e un passo avanti nella trama che per questo s’infittisce e intriga parecchio per il prossimo anno. Prima però di concludere sono giuste due ultime precisazioni.

Se infatti questo Gordon è un pò troppo sottotono per reggere la pressione c’è chi come il Pinguino  è davvero il più frizzante e Robin Lord Taylor è ancora una volta sublime nel ruolo. Non mi dispiacerebbe se l’anno prossimo avesse ancor più spazio dopo la metamorfosi di quest’anno. Il cambiamento è anche dovuto a Hugo Strange interpretato da BD Wong, che grazie al suo estro ci fa riassaporare non solo le avventure cartacee ma anche e soprattutto quelle videoludiche con lo Strange di Arkham. Anche lui da promuovere sicuramente a pieni voti, tranne per l’arrendevolezza finale, questo però lo imputo più a colpe di sceneggiatura. Poi il ritorno finale di Fish Mooney (Jada Pinkett Smith) è come sempre tanta roba!

Conclusione

L’ultima puntata della seconda stagione di Gotham mantiene tutte le aspettative concedendo spettacolo, colpo di scena finale, ritmi forsennati in alcuni momenti, un passo avanti nella trama e un ottimo Pinguino. Dall’altro lato però la puntata finale non fa altro che concludere le vicende in maniera forse troppo lineare, Gordon non riesce a riprendersi a dovere il ruolo di leader del serial, bene invece Hugo Strange, tranne per la parte finale che non sembra proprio da lui. Quindi il season finale nonostante qualche piccola nota rossa, ce la fa e riesce a convincere.