Dopo l’ultima incredibile puntata conclusiva della seconda stagione di Flash, qui la recensione, è tempo di passare ad Arrow. Senza troppi giri di parole è inutile nascondere che ‘Schism’ sia il season finale che meno convince rispetto agli altri del mondo televisivo DC. Non è un caso che Stephen Amell in diverse occasioni abbia spronato la produzione a dare di più a partire dalla prossima stagione. In effetti coi flashback siamo a un tiro di schioppo dal ricongiungimento con la prima e come se non bastasse Oliver torna a uccidere; ma non solo perchè la Arrowcave rimane praticamente deserta come in principio: quindi sì il cerchio si chiude ed è sicuramente di buon auspicio, il punto è che tutta la strada per arrivarci è davvero pretestuosa e spesso forzata.

Non fraintendetemi Stephen Amell è bravissimo soprattutto nel recitare il discorso d’intermezzo che porta la speranza dove non c’è e che vale finalmente al personaggio Oliver Queen il titolo più importante che mesi prima era stato costretto ad abbandonare. A non convincere invece è il poco peso dei comprimari e i punti nevralgici per lo sviluppo della trama.

Arrow

Già nel giro di boa finale lo spauracchio del deterrente nucleare, argomento come sempre assai spinoso, andrebbe affrontato con più giudizio e realismo, tra l’altro Green Arrow di poteri non ne ha e come la prima ottima stagione ci insegna tutto deve essere fatto per bene per essere convincente. Quattro anni fa la costruzione del piano di Merlyn, personaggio ormai davvero appiattito, era stata studiata benissimo ma soprattutto affrontata benissimo, qui sembra solo un gioco causale di una bomba contro Felicity e Curtis e poi della risoluzione finale grazie a un vecchio amore, prima spietato ora redento per miracolo.

‘Potenzialmente una puntata epica ma alla fine ‘Schism’ non riesce a convincere regalando un barlume di speranza per il ritorno alle origini nella quinta stagione di Arrow’

Insomma inutile dire che non va bene per come è trattata la questione e per come viene risolta. Altro punto. L’attacco all’Arrowcaverna da parte dei Fantasmi in massa poteva essere assolutamente fatale con quell’arsenale militare, anche qui miracolosamente nessuno riporta un graffio – però quando si vuole far morire un personaggio, come Black Canary, tutto diventa estremamente semplice. Un conto è restituire uno spettacolo soddisfacente, un altro è giocare su quello che ti offre il momento scarabocchiando la tela. Potenzialmente sarebbe potuta diventare una puntata epica, quella che alla fine paradossalmente consacra Flash alla storia televisiva.

Conclusione

I flashback deludenti alla fine riescono a darci il primo avvicinamento al prologo della prima stagione. Il personaggio di Green Arrow/Oliver Queen è migliorato contestualmente alla bravura rinnovata di Stephen Amell. Bellissimo e molto profondo il discorso di speranza alla popolazione di Star City. Il covo di Oliver rimane vuoto tornando un pò alle origini della Serie TV, chi tornerà e chi non lo farà? I passaggi per arrivare alla chiusura del cerchio sono davvero fatti male risultando forzati soprattutto se si punta al realismo, lì il castello crolla davvero. Gli elementi positivi ci sono e la speranza a questo punto è quella di tornare indietro e ripartire da dove tutto era iniziato.