La distruzione dei dati ospitati nei server di Megaupload, sarà rimandata alla metà di Febbraio. In questo intervallo di tempo, l’avvocato di Kim Doctom tenterà di ottenere un accordo con le autorità federali.In un comunicato diramato a tutti gli utenti, Carpathia ha sottolineato l’impossibilità di riottenere i propri contenuti, almeno non direttamente dalle mani della società di hosting. Infatti nel comunicato si chiede espressamente di non contattare Carpathia ma Megaupload. Se entro queste due settimane gli avvocati della difesa non riusciranno a trovare delle prove lampanti a sostegno di Megaupload, i dati (non illegali) di 50 milioni di utenti, potrebbero finire eliminati definitivamente.

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