Il brutto anatroccolo si trasforma in cigno? È questa la sfida di “Marvel vs Capcom: Infinite“, il videogioco picchiaduro crossover tra i supereroi della Marvel e gli eroi di Capcom che ritornano qui per una nuova avventura.

Ma questo rispetto ai precedenti capitoli abbandona l’estetica tratta dai fumetti per inserirsi in una pasta più vicina a quella del Marvel Cinematic Universe. Questa mutazione rispetto ai canoni tipici del franchise ha portato alla ridefizione già a livello di design dei personaggi per un roster importante anche se non perfetto.

Marvel vs Capcom
Come i titoli passati anche Marvel vs. Capcom: Infinite risulta un picchiaduro in team dal ritmo frenetico. Dai precedenti match tre contro tre ci troviamo adesso con un due contro due dove i giocatori possono scegliere tra 30 personaggi dai due rispettivi universi. Ce n’è davvero per tutti i gusti, da Mega Man X o Ryu, agli Avengers e ovviamente c’è spazio per tanti villain, tra cui Ultron ad esempio e Dormammu – nemico storico di Doctor Strange.

A differenza dei giochi passati della serie crossover, ed è qui una delle principali e intriganti innovazioni, Infinite fa uso di attacchi di supporto dagli altri personaggi e consente di passare liberamente all’altro tuo personaggio partner in combattimento. Vuol dire che anziché relegare alla figura di supporto il singolo attacco che spezza la combo, qui la combinazione diventa unica nonostante lo swap tra i personaggi, dando un boost di appagamento nientemale al titolo.

Questo nuova versione del sistema di combattimento approfondisce la meccanica di “Marvel vs. Capcom: Infinite” in maniera saggia abbinandosi perfettamente al nuovo sistema delle Gemme dell’Infinito pensato per bene fin dalle radici. Tratto proprio dalle pagine dei fumetti Marvel infatti i giocatori potranno scegliere tra una delle sei Gemme all’inizio della partita. Ogni Gemma garantirà alla squadra due livelli di nuovi poteri.

Però il troppo utilizzo della Gemma dell’Infinito scelta diminuirà la propria barra, ma si riempie – attraverso attacchi o danni ricevuti – la Tempesta Infinita o Infinity Storm, un’abilità che cambia drasticamente le carte per circa 10 secondi, si salvi chi può. La Gemma di colore giallo, per esempio, riempie rapidamente l’hypercombo, la supermossa del gioco, mentre l’arancio, la Gemma dell’Anima invia contemporaneamente i combattenti all’attacco.

Marvel vs Capcom

Per coloro i quali sono desiderosi di conoscere fino al midollo ogni personaggio le missioni del titolo offrono fino addirittura a 10 sfide per figurante. Le missioni iniziali mostrano fin da subito le mosse speciali e le semplici combinazioni di ogni personaggio, aiutando a illustrare aspetti fondamentali del loro comparto. Le sfide si dipanano in maniera abbastanza semplice nella loro fase embrionale per poi, come spesso accade diventare sempre più ostiche, cosa che richiederà una conoscenza maggiore di  alcuni aspetti in seno alle mosse speciali.

Ovviamente, ed ecco perché l’ho inserita solo in questo punto, qualunque giocatore a tutti i livelli potrà godere dell’intensa modalità storia di “Marvel vs. Capcom: Infinite” che però dura solo due orette e mezza..male, male. Il conflitto dello story mode si genera parecchie settimane dopo l’inclusione dell’universo Marvel con quello Capcom. Al centro del caos i cattivi sono due – Ultron della Marvel e Sigma di Mega Man X – che si fondono insieme per dar vita al supercattivo Ultron-Sigma. Questi ha utilizzato le Gemme della Realtà e dello Spazio per fondere il multiverso con i supereroi dei due mondi chiamati ad abbatterlo una volte per tutte.

Marvel vs Capcom

Presente ovviamente il multiplayer, sia in salsa di partite classificate e non che a quanto pare non denotano grossi problemi di tenuta. Nella versione PlayStation 4 i trofei sono 47 corredati ovviamente da Platino.

Conclusione

In definitva “Marvel vs Capcom: Infinite” è un buon prodotto, che seppur non sembra abbia avuto una larga gestazione, riesce comunque a tirar fuori qualcosa di buono e in più rispetto ai capitoli precedenti, dal combat system all’integrazione dello stesso con le Gemme dell’Infinito. C’è anche la modalità storia, strutturata benino ma che dura davvero troppo, troppo poco, infine per il roaster si poteva fare qualcosina di più nonostante l’esperienza sia resa gradevole dalla possibilità delle 10 sfide per personaggio.