Grazie all’interpretazione di Luke Cage da parte dell’attore Mike Colter, nella serie tv Marvel/Netflix, Jessica Jones, il pubblico ha finalmente cominciato a scoprire uno dei personaggi più unici dell’universo Marvel, e continuerà a scoprirlo con l’imminente arrivo della serie tv a lui completamente dedicata.

La storia del personaggio di Luke Cage è parecchio tribolata, il suo debutto avvenne nel giugno del 1972, ma oltre a sciorinare i dati anagrafici cerchiamo di approfondire la storia del personaggio e come quest’ultimo abbia raggiunto questo livello di importanza.

IL DEBUTTO

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Con il genere di cinema definito “Blaxploitation” (fusione tra i termini black ovvero nero, ed exploitation ovvero sfruttamento) termine che indicata i film che parlavano dello sfruttamento dei neri, diffusi negli anni 70 negli states, creati appositamente per il pubblico afroamericano, la Marvel decise di entrare anch’essa nel “business” del genere, creando il personaggio di Luke Cage, il cui vero nome è Carl Lucas, creato da Archie Goodwin e John Romit Sr., il debutto avvenne nel 1972 con “Luke Cage, Hero for Hire #1.

A quei tempi vedere un supereroe nero era davvero una rarità, esisteva già T’Challa, Black Panther, che era stato introdotto nelle pagine del fumetto dei Fantastici Quattro, ma a parte un piccolo periodo in cui il re del Wakanda venne disegnato con una maschera che mostrava la bocca, pochi altri furono i suggerimenti che indicavano l’etnia del personaggio. Luke Cage, non indossando alcuna maschera o un costume, fu il primo ad indicare apertamente la propria identità da afroamericano.

In “Luke Cage, Hero for Hire #1” i fan assistono alla storia d’origine del personaggio, finito in carcere per possesso di eroina dopo che il suo ex compagno di malefatte, Willis Stryker, lo incastra posizionando la droga nel suo appartamento. Amareggiato dal tradimento, Cage cerca di fuggire dal carcere, proprio per questo viene trasferito nella prigione Seagate, dove riceve continui maltrattamenti da parte di una guardia carceraria razzista dal nome Albert “Billy Bob” Rackham.

Pur avendo le fondamenta nella strada, la storia di Cage aveva le sue radici profonde nell’Universo Marvel; con il personaggio che durante la prigionia si offrì volontario per un esperimento basato sul processo del Super Soldato, esperimento che però andò storto quando la guardia Rackham lo sabotò. Uscito di prigione Cage tornando a casa ebbe un incontro con alcuni malviventi che lo portarono alla decisione di combattere il crimine ma allo scopo di lucro vista la sua situazione da emarginato.

Questo aspetto da eroe in vendita (Hero for Hire), con i malcapitati che entravano nel suo ufficio a chiedere aiuto dava alle storie di Luke Cage un aspetto quasi da noir, tanto da far decidere ai creatori di impostare l’ufficio di Cage in un vecchio cinema, come quelli in cui il pubblico andava a vedere i film del genere afroamericano. Tra i personaggi di accompagnamento delle storie vi erano Burstein, Claire Temple (assistente di laboratorio di Burstein e futuro interesse amoroso di Cage) e DW Griffith, uno studente di cinema che possedeva il teatro.

POWER MAN

Luke Cage

Nel tentativo da parte di Marvel, di aumentare le vendite di Luke Cage, venne cambiato il nome della collana, da “Luke Cage Hero for Hire” al più semplice “Power Man”, questo avvenne con il numero #17. Tra i nemici affrontati da Cage quello che si distingue come vera e propria leggenda è il Dr. Doom.

La battaglia con il Dr. Doom è forse una delle storie più famose della collana, nel racconto Cage ritiene che il Dottor Destino gli debba dei soldi. Così si reca a Latveria per confrontarsi con il dittatore in uno scontro diviso in due parti che fa ancora parlare gli appassionati di ieri e di oggi. Le storie “Luke Cage Hero for Hire” #8 e #9, scritte da Steve Englehart e disegnate da George Tuska, mostrarono a tutti il potenziale di Cage all’interno dell’Universo Marvel.

POWER MAN ED IRON FIST

Luke Cage

Nonostante Luke Cage abbia continuato per molto tempo la sua carriera fumettistica da vero e proprio solista, ha iniziato ad apparire in altre storie all’interno dell’Universo Marvel, ne sono un esempio Amazing Spider-Man #123 e Fantastic Four, in cui per un certo periodo, Cage ha preso il posto della Cosa.

Molti furono gli scrittori che tentarono di trovare una direzione coerente con le storie da solista di Luke Cage, ma le vendite continuarono a diminuire.

Come tentativo finale per dare al personaggio una spinta, la Marvel abbinò Luke Cage ad un altro supereroe nato da una moda del tempo. Oltre ai film del genere blaxploitation, al tempo, a fare botteghino ci pensavano anche i film sul kung-fu, proprio per questo la Marvel creò Iron Fist, un personaggio che come Cage, faticò a trovare la sua strada ed il suo pubblico. La casa delle idee abbinò così i due personaggi nella serie “Power Man and Iron Fist”, serie che andò avanti fino al #125 nel 1986, con un finale che lasciò di stucco gli appassionati, che vedeva Cage sospettato dell’apparente morte del socio Iron Fist.

CAGE

Luke Cage

Tornato alla vita da latitante, sospettato della morte di Iron Fist, Cage fugge a Chicago. Sulla copertina del 1992 di “Cage” #1, viene vestito con della pelle nera (non più la tipica maglietta gialla che anzi strappa come valore simbolico). Non a caso in quel periodo “The Punisher” era tra le collane più vendute, per questo motivo Marvel decise di donare a Luke la stessa estetica che aveva dato fortuna al personaggio di Frank Castle. La serie “Cage” ebbe buoni risultati, con l’ex Power Man che si scontrò con diversi villain Marvel al fine di scoprire che Iron Fist era vivo.

IL RITORNO DEGLI EROI IN VENDITA

Luke Cage

Cage ed Iron Fist tornarono insieme, seppur per poco tempo, in “Heroes for Hire”. Il primo numero, pubblicato nel 1997, vide Cage ed Iron Fist in una squadra di eroi in vendita formata da Hulk, Ercole, Ant-Man, She-Hulk (che ebbe una piccola parentesi romantica con Cage) Tigre Bianca e Cavaliere Nero. La collana servì per mostrare le doti di Luke all’interno di una vera e propria squadra di supereroi.

CAGE E GLI AVENGERS

Prima di unirsi agli Avengers, Luke Cage attraversò alcune strade insieme al personaggio di Jessica Jones, i due diventarono particolarmente legati. Nel primo numero di “Alias” (storia che ha ispirato la serie Netflix di Jessica Jones), Jessica ha un incontro amoroso con Cage perchè “vuole solo sentire qualcosa”.

Quello che era iniziato come semplice e breve appuntamento, finì per diventare una della più ricche e amate storie romantiche dell’Universo Marvel. Lo scrittore di “Alias” era Brian Michael Bendis, lo stesso che, passato alle storie sugli Avengers, portò Cage con sè. E fu così che Luke diventò membro effettivo del nucleo di eroi più potenti del mondo in “New Avengers”.

Nell’ultimo numero di “Alias”, Jessica Jones rivelò di essere incinta, e fu così che i due (Luke e Jessica) si sposarono. A seguito di questo evento, anche Jessica Jones entrò a far parte degli Avengers.

Luke Cage

THUNDERBOLTS

Luke Cage

Grazie al suo ruolo di alto profilo negli Avengers, la Marvel cominciò ad utilizzare Luke in tutta la sua linea editoriale. Dopo “Siege”, Luke venne assegnato come capo della task force dei Thunderbolts. Ciò permise al personaggio di elevarsi definitivamente da solitario a vero e proprio scudo per il governo degli Stati Uniti, una sorta di Captain America afroamericano.

I MIGHTY AVENGERS

Luke Cage

Dopo che Bendis lasciò la collana degli Avengers, Cage fondò un suo gruppo di vendicatori nella serie “Mighty Avengers”, il fumetto ha avuto il suo debutto nel 2013.

Ed è così che da un semplice tentativo di coprire una fetta di pubblico, quella formata dagli afroamericani, Luke Cage è diventato una e propria stella dei fumetti, fino ad arrivare ad essere incarnato da Mike Colter in una serie interamente a lui dedicata, e che noi non vediamo l’ora di poter guardare.