Dopo le analisi di The Flash e Arrow, arriva dunque il gran finale con il settimo episodio di ‘DC’s Legends of Tomorrow‘ che coincide con l’ultima parte dell’epico evento crossover dell’anno ‘Invasion!‘. Pronti via il gruppo lo ritroviamo dove lo avevamo lasciato, più un manipolo di uomini impegnati nel passato per trovare il bandolo della matassa. Dopo la parentesi di ‘Arrow‘ che ha rallentato lo svolgimento naturale del crossover ai nostri eroi sarà richiesto per forza di cose una soluzione prima della fine.

Legends of Tomorrow chiude la parte finale del Crossover in grande stile

Il ritmo infatti a differenza della precedente puntata funziona meglio – sempre un pò troppo veloce – ma ogni fase sta al suo posto, è spiegata diligentemente e le fasi action sono potenti e convincenti. Anche gli effetti visivi sono rocciosi e qui davvero si vede lo sforzo di Warner e DC Television atto a rendere credibile un attacco alieno, che comunque dalla produzione non è gestito benissimo a causa dell’evento mondiale che invece qui viene mostrato solo tramite gli occhi di Central City e nulla più. Ma vediamo di partire dall’inizio.

Legends of Tomorrow

Riassemblata la squadra e gli accadimenti ritorna ancora una volta, oltre il motore primo che è quello del crossover, pure la sotto-traccia principale che riguarda Flash /Grant Gustin. Inutile negare come il suo essere intrinsecamente così forte terrorizza pure una razza aliena che non si fa problemi a far fuori tutti il mondo pur di cancellare i metaumani e quello che infondo ne è il capostipite. Il ritmo segue una dualismo convincente, che come un’onda naturale ci piomba prima dell’azione in una riflessione etica, almeno nel mondo dei supereroi.

Quello che sta facendo Barry consapevolmente o inconsapevolmente porta a uno sconvolgimento della sua vita e soprattutto quella degli altri modificando per sempre il loro passato, presente e futuro, esempio su tutti John Diggle e Cisco. Corretto dunque la posizione di possibile sacrificato per Flash che per difendere la propria patria è disposto a tutto. Ancora una volta evidente qui la conoscenza del mondo DC, dove gli eroi della Justice League (niente strane idee tranquilli) è solo un esempio, vengono sempre in aiuto l’uno dell’altro lasciando perdere le divisioni iniziali tipiche di questi personaggi molto forti – l’anno prossimo al cinema ne scopriremo un assaggio con Aquaman.

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Paradossalmente l’idea che non ti aspetti è proprio “figlia” di un alterazione temporale sconfessando il detto chi è causa del suo mal pianga se stesso. In effetti Martin Stein (Victor Garber) è costretto inizialmente a scontrarsi con la nuova realtà ma ben presto ne rimarrà folgorato per il twist finale. Sorprendete come ancora una volta gli attori attraverso questa escamotage scatenino grandi emozioni già nate grazie all’unione degli eroi e che qui si concretizzano a tutti gli effetti.

Il gran finale in Legends of Tomorrow è lasciato all’estro dei maestri TV degli effetti visivi, speciali, stunt e chi più ne ha più ne metta. Chi sarà costretto a rivedere la corazza coriacea – forse solo per un secondo e va bene così – è Oliver che ringrazierà la Donna D’acciaio (Melissa Benoist) che non ha convinto martedì e non ha convinto pienamente neanche stasera. La sua forza e potenza viene ridotta a una manciata di minuti, riservandosi un gradito salvataggio, oltre che un atteggiamento spesso irritante.

In generale comunque il combattimento è avvincente, ci tiene incollati al teleschermo, il ritmo è forsennato soprattutto grazie ai due eroi DC, tra cui in particolare Flash. Viene dal cielo in soccorso Firestorm ma globalmente ognuno fa la sua parte, forse abbiamo visto troppo poco e non ci sarebbe dispiaciuto vedere qualche minuto in più di tutti, ahiai Arrow.

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Bello e forse giusto, ma potremmo parlarne per ore, del dietrofront in senso amicale di uno dei personaggi che vedete nell’immagine di sopra che ovviamente non vi dirò per farvi gustare meglio la puntata. Il punto è sempre quello e Geoff Johns ha ragione, il mondo DC, nonostante abbia personaggi molto forti e maturi si fonda vuoi o non vuoi sulla speranza. E la nostra speranza è che l’amuleto ci porti Batman l’anno prossimo.

Conclusione

In definitiva la conclusione del crossover con Legends of Tomorrow presenta alcune parti buone, altre meno buone. La parte corale finale funziona bene, il tema Barry ritorna giustamente e c’è per fortuna meno carne al fuoco per concentrarsi sull’obiettivo; non dimentichiamo la speranza e il paradosso, elemento tipico questo del mondo DC che spesso salva capre e cavoli; male invece l’aver forse perso troppo tempo nella puntata scorsa che ha portato a stringere i tempi delle grandi premesse dell’episodio in questione riducendolo in una grande attesa per 30 minuti e scatenandosi negli ultimi 12, per carità 12 minuti epici ma come ho detto avremmo voluto vedere tanto, molto di più.