E’ tempo di iPhone, ed è anche tempo di analisi. Chiaramente non sarà una recensione brevissima perché ci è sembrato più opportuno snellire alcuni passaggi di una doppia review a tratti inutile, inserendo insieme sia  iPhone 6 che iPhone 6 Plus, cercando di toccare tutti quei punti nevralgici non solo sotto l’aspetto hardware ma anche in quello software integrandovi perciò le novità principali di iOS 8.

Partiamo subito dal design, al solito ricercatissimo dove l’ergonomia finalmente può dire la sua, con le dita che riescono ad insinuarsi tra i telefoni e la superficie su cui sono appoggiati: il nuovo fattore curvo ci piace e ci piace parecchio. Il piccolo di casa Apple è ovviamente più semplice da tenere in mano, basti pensare alla differenza che esiste tra i display, 4.7 e 5.5 pollici, con il Plus un pò difficile da tenerlo con una sola mano. Chiaramente è impossibile non notare inoltre uno spessore ridotto per entrambi, 7.1 per 6 Plus e 6.9 per il 4.7 e nonostante siano più pesanti (rispettivamente 172 e 129 grammi) del 5/5S, hanno il peso veramente ben distribuito che li fa sembrare leggerissimi: sì anche il 6 Plus. E’ incredibile tra l’altro come Apple sia riuscita ad incastonare, quasi come fosse un unico pezzo, il display e il corpo in Alluminio. Personalmente questo materiale mi piace, ma chiaramente rispetto ad un policarbonato satinato o plastica gommata il telefono risulta parecchio scivoloso, quindi necessita quasi obbligatoriamente di cover, unite perciò il fattore protezione al fattore scivolamento e prendetela, su Amazon ad esempio se ne trovano a poco meno di 6/7 euro.

Continuando sempre sulla linea dello spessore, una diminuzione di questo ha portato un nuovo design del bilanciere del volume che non ha più i tasti tondi ma allungati come iPod Touch o gli iPad.  Cosa non ci è piaciuto invece sono le bande della parte posteriore e in un primo momento anche la fotocamera, ma mi sono dovuto ricredere almeno per quest’ultima: infatti nonostante sporga dal telaio, si tratta oggettivamente di pochissimi millimetri forse 0.4 e non c’è un grosso ‘ondeggiamento’ laterale. Insomma forse sembra più grande o oberante dai render pubblicati da Apple che non dal terminale in carne ed ossa. Quindi nonostante prima fossi un pò scettico per queste due cose, adesso solo le bande continuano a non convincermi: sappiamo in Apple quanto il design sia il fattore che l’ha sempre contraddistinta e questa è l’unica, ma davvero l’unica cosa che stona.

Altra cosa poco simpatica ma non a livello di design, ma più a livello di usabilità è il tasto di Accensione/Blocco spostato sulla parte laterale del dispositivo, adeguandosi così alla concorrenza. Provandolo mi sono accorto che spesso il pollice è alla stessa altezza delle quattro dita dall’altro lato che vanno a toccare il volume. Quindi quando tento di bloccare o accendere lo smartphone 2 volte su 5 abbasso o alzo il volume involontariamente. A mio modo di vedere perciò sul 4.7 poteva tranquillamente rimanere sopra il tasto, mentre sul Plus il discorso cambia e mi allaccio all’ Xperia Z3. Sony ha studiato un tasto di Accensione/Blocco, inserito sulla parte centrale del dispositivo per evitare il difficoltoso spostamento del pollice alla parte sommitale del terminale. Invece sul 5.5 di Apple nonostante sia laterale è comunque un pò troppo alto e di conseguenza non è semplicissimo raggiungerlo.

Guardando frontalmente i due terminali oltre al già fantastico modo in cui è incastonato il display col telaio non cambia molto se non il fattore dimensioni. A proposito di questo aspetto il 6 Plus è stato accusato da alcuni che si sono divertiti a piegarlo o ci si sono direttamente seduti di sopra che soffrisse di poca resistenza e portasse ad un inesorabile effetto piega. Chiaramente l’alluminio è molto più malleabile e ad uno stress test sarebbe evidente come il policarbonato ritornerebbe nella posizione di prima, mentre per il metallo alluminio le cose sarebbero chiaramente diverse. Proprio per questo v’inserisco questo pezzo di qualche giorno fa:  “Il Consumer Reports ha sottoposto l’iPhone 6, iPhone 6 Plus, LG G3, Samsung Galaxy Note 3, HTC One e iPhone 5 ad una prova di flessione e i risultati sono stati sorprendenti“, guarda qui. Dove HTC One (M8) risulta il primo in classifica seguito da iPhone 6 e non dal Plus, per fattore di resistenza alla flessione. Dunque assodato che il problema sia l’alluminio, la soluzione sarebbe, passare alla plastica, o magari evitare di sedersici sopra e applicare di proposito una forza vogliosa di piegarlo. La secondo soluzione sarebbe la migliore dato che personalmente l’Alluminio è un altra cosa rispetto alla plastica, e dopo aver tenuto il 6 Plus tranquillamente in tasca per quasi 10 giorni, posso attestare di aver visto nessuna piega.

“L’iPhone 6 è perfetto per stare in una mano. Non è, nè troppo grande, nè troppo piccolo. Questo design è nuovo standard per il mercato.”

Tornando al display possiamo dirlo, entrambi sono fantastici, nonostante uno sia Full HD a 401ppi e l’altro solo HD con 326 ppi, non si nota in nessuno dei due il minimo pixel o sgranatura, chi ha dei dubbi sul display del fratello minore può stare tranquillo, anzi di più, fidatevi il display è veramente eccezionale, colori veri, vididi, non troppo caldi o troppo spenti, la soluzione perfetta. Ma non solo questa perchè continua la tradizione Apple anche per il capitolo luminosità, si vede splendidamente sotto luce diretta del sole, ma anche e soprattutto di sera perchè presenta un grado minimo molto elevato, così la luce non è troppo forte come accade in altri terminali. Il sensore di luminosità lavora bene ma io consiglio sempre di regolare manualmente, per avere l’esperienza migliore e più corretta secondo il nostro gusto. Rimanendo sempre in tema e concentrandoci sul display di iPhone 6 Plus passiamo in rassegna tutte le novità di iOS 8 dedicate a questo terminale.

Nel fratello maggiore è disponibile per la primissima volta la rotazione della Home girando il telefono sia da un lato che dall’altro, cosa comodissima magari a letto per sfogliare le pagine. Ritornando al discorso di una mano sola, Apple ha inserito una particolare features chiamata Reachability, che permette attraverso un doppio tap, (no click) nel tasto home di svuotare la parte superiore del display facendola scendere fino a metà, cosa pensata per utilizzare il device con una sola mano, che genialata. E nell’uso quotidiano ad una mano, vi assicuro che vi tornerà molto utile.

Mentre per entrambi i dispositivi esiste la possibilità di cambiare la modalità di vista, scegliendo Standard o Zoom: nella prima le icone saranno un bel pò distanti tra loro ma daranno una riga in più di spazio sotto e soprattutto per il Plus sarà possibile la rotazione; mentre nel secondo caso, le icone diventano più grosse, scompare lo spazio in più e si annulla la rotazione, dunque ho preferito la prima per il Plus.

“Con l’iPhone 6 Plus hai tra le mani quell’esperienza Apple mai provata prima d’ora, qualcosa di completamente diverso. Le feature Killer sono tutte qui”

L’accesso al centro notifiche non ci darà solo le notifiche ma adesso nella prima pagina potremo consultare per la primissima volta i tanto decantati widget, come Forecast+, Evernote, Terremoto, NStats, News Republic, anche se quest’ultima non ha ancora capito se funziona bene o meno. Dunque Apple fa un passo indietro e con iOS 8 si avvicina tantissimo agli sviluppatori iniziando a spalancare le porte per un apertura che significherà avere buon cuore e attendere nei mesi a seguire gli aggiornamenti delle app col supporto necessario e non solo ai widget. Infatti gli sviluppatori avranno tanto altro da fare, perchè tra le altre cose dovranno prima ottimizzare le App perchè in automatico vengono scalate e ingrandite a dismisura: ad esempio, Facebook, Wahtsapp, Line e via discorrendo presentano -per gli utlimi due- caratteri enormi e tastiere gigantesche. Speriamo che al più presto, ma immagino sia una certezza gli sviluppatori porranno rimedio.

Rimanendo sempre in tema testiere ed apertura agli sviluppatori, Apple non solo ha aggiornato la propria tastiera con qualche tasto in più visto lo spazio, tipo il taglia/incolla e così via, ma ha anche dato la possibilità di scaricare alcune tastiere come la swipe, Swiftkey. In generale per quella stock, la scrittura è sempre un fulmine, oltre che precisissima tornando così agli antichi fasti che si erano un pò persi con iOS 7. Mentre per quelle di terze parti, c’è ancora qualche piccolissima lentezza o bug da rivedere immediatamente: personalmente preferisco quelle stock, anche perchè mi sembra un pelino più precisa, ma appunto forse è solo questione di tempo fino ai nuovi aggiornamenti per quelle esterne.

A proposito di NStats che ci consente di vedere i processi che occupano la RAM, era doveroso spendere due parole proprio su questo aspetto. Infatti, tantissime sono state le critiche ad Apple per aver introdotto “solo” 1 GB di RAM. In realtà ancora una volta Apple stupisce e nonostante NStats ci avverta che stiamo riempiendo lo spazio dei processi, non è assolutamente un problema perchè entrambi i telefoni sono sempre delle schegge, come solo Apple sa fare da anni. Entrambi i device, constano di un processore con chip A8, una CPU dual core con architettura a 64-bit di seconda generazione realizzato con tecnologia a 20nm che contribuisce a scaldare meno i dispositivi, caratteristica quest’ultima che si nota soprattutto sul Plus, mentre sul 6 alcuni picchi di calore ci sono.

L’altra genialata è stata quella con iOS 8 d’inserire le ultime chiamate all’interno del multitasking che dà o il cerchietto con la foto o le iniziali di nome e cognome, dandoci la possibilità di scegliere se chiamare o inviare un messaggio al contatto scelto. Presente anche il Kit Salute, che al momento ha ben poco da dire per il suo funzionamento, tranne per il contapassi grazie al co-processore di movimento M8, che appunto tiene conto dei passi che facciamo nell’arco di una giornata, e dandoci un grafico complessivo di tutti i giorni . Per il resto dovremo attendere accessori consentiti ed App integrate, dunque per adesso il discorso su Salute non può che essere rimandato. Un altra interessante feature è Quick Replay, che ci ha agevolato alla grande dandoci la possibilità di rispondere ai messaggi direttamente dal banner di notifica, cosa che purtroppo almeno per il momento non è possibile sfruttare con Whatsapp o con Messenger.

“iPhone 6 e iPhone 6 Plus hanno forse la migliore fotocamera in commercio. La corsa ai megapixel non è tutto”

Davvero eccezionale è la fotocamera dei due terminali dimostrando ancora una volta che i megapixel non sono tutto. I top di gamma, constano di un sensore da 8 megapixel, con la stessa risoluzione dei propri predecessori, ma sono state migliorate nettamente le ottiche e l’apertura. La tecnologia utilizzata per la messa a fuoco, è stata chiamata da Apple “Focus Pixel”: molto veloce quando siamo in buone condizioni di luce, mentre poco più lenta nel caso contrario. Dopo aver cliccato sul pulsante per scattare la foto, il salvataggio è davvero immediato, ed è possibile anche scattare un numero pressoché infinito di foto,  ad una velocità assurda, continuando a premere sul pulsante. Si può anche scegliere se inserire il Flash o l’HDR automatico, ed infine è anche possibile inserire un timer e impostare la fotocamera frontale. Nel Plus Apple ha introdotto il tanto agognato stabilizzatore ottico, una novità molto più visibile soprattutto nei video. Tra le principali modalità di foto abbiamo:

  • “Panorama”: che dà foto orizzontali ad altissima risoluzione.
  • “1:1”: consente di scattare foto in formato quadrato.
  • “Foto”: cattura le vostre foto in 4:3 e la risoluzione risulta essere molto buona sia in diurna che in notturna.
  • “Moviola”: permette di scattare ben 240 fotogrammi al secondo, costruendo così dei video in slow-motion davvero fantastici.
  • “Time-Laps”: scatta foto a intervalli variabili e poi creando un video che mostra la sequenza accelerata delle immagini.

Anche il comparto video (Full HD), risulta essere eccellente, e soprattutto come detto sopra l’aggiunta dell’ottico nel Plus, ci regala video spettacolari. Dopo diverse prove, spostandoci da un oggetto molto vicino ad uno più lontano, ci siamo resi conto che la messa a fuoco nei video è immediata. Nella galleria fotografica, possiamo condividere immagini, cliccando sul tasto “Share”e poi premendo su “Altro” scegliendo le nostre app di terze parti per la condivisione. Feature disponibile anche nell’editor delle foto, che si arrichisce di tantissime funzionalità per avere un comparto fotografico finalmente al top.

Per la batteria c’è poco da dire se non che il 6 Plus coi suoi 2915 mAh circa straccia il fratello minore, e con un uso intenso, 10 chiamate, Wathsapp, connessione dati, e diverse mail in push sono arrivato a sera inoltrata, quasi un miracolo. Con un uso normale magari staccando alcune cose durante la giornata, e tenendo una luminosità media si potrebbe anche superare la giornata. Per il piccolino la durata della batteria (1810 mAh) è sempre molto simile a quello del 5S, dove il traguardo massimo è il pomeriggio dopo averlo stressato per una mattinata intera.

A sorpresa dunque, sia per le novità esclusive, tra cui la batteria, l’ampiezza che apre spazio per una maggiore interazione, lo stabilizzatore ottico, la sfida tra due la vince secondo noi il Plus e non di poco. Forse per la maneggevolezza il 4.7 dice tranquillamente la sua, ma per chi vuole un esperienza completa tra tablet e smartphone non può far altro che scegliere questo ad occhi chiusi. Una cosa che non si discute per entrambi è la bontà costruttiva, tra alluminio e vetro zaffiro per la fotocamera e un comparto audio come sempre d’eccellenza. iOS 8 in tutto ciò contribuisce e non poco a darci un quadro generale dei progetti futuri di Apple, più rivolti all’apertura.

iPHONE 6 VOTO GLOBALE 7.8
iPHONE 6 PLUS VOTO GLOBALE 8.5
iOS 8 VOTO GLOBALE 8.0

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