Il Dipartimento di Giustizia affila le unghie per azzannare l’accordo tra AT&T e Time Warner

Il Dipartimento di Giustizia ha presentato un appello per bloccare la fusione tra Time Warner e AT&T.

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Recentemente la grande unione tra i due colossi aveva visto l’approvazione del giudice ed era stata finalizzata da ambo le parti. Nonostante ciò, come riporta CNBC, il Dipartimento di Giustizia aveva espresso le sue preoccupazioni riguardo tale fusione con Time Warner. E adesso è passata allo step successivo andando in appello.

Il Consigliere Generale di AT&T David McAtee ha accolto con sgomento la notizia:

La decisione della Corte avrebbe dovuto essere più approfondita, basata sui fatti e ben motivata. Nonostante la parte in causa che ha perso ha sempre il diritto di appellarsi se lo desidera, siamo sorpresi che il Dipartimento di Giustizia abbia scelto di farlo in queste circostanze. Siamo pronti a difendere la decisione della Corte presso la D.C. Circuit Court of Appeals.

Nel documento di oltre 200 pagine si legge che la fusione con Time Warner “ridurrebbe in modo significativo la concorrenza“.

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Da quando ha annunciato la sua volontà di acquisire Time Warner nell’ottobre 2016. AT&T ha sostenuto che l’acquisto di Time Warner avrebbe aiutato l’azienda a competere con aziende tecnologiche come Amazon e Netflix. Secondo l’operatore l’accordo potrebbe aiutarli ad attirare i clienti abbinando l’intrattenimento al servizio mobile.

Il giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti Richard Leon aveva messo in guardia il governo. Infatti a suo dire l’appello per posticipare il completamento dell’accordo, dicendo che sarebbe stato “ingiusto” e avrebbe “causato un danno irreparabile agli imputati“. Ugualmente data la decisone di Leon, non ci sono tanti argomenti ovvi che il governo può fare in appello.