Inutile negare che questa stagione di “Gotham” sia partita molto meglio rispetto le due precedenti, Bruce ha intrapreso il suo percorso e in generale tutti gli altri personaggi, buoni o cattivi, hanno iniziato un cammino ben definito che li porterà ad essere i celebri eroi e villain che tutti conosciamo. C’è ancora qualcosa da aggiustare, considerando soprattutto la figura camaleontica rappresentata da Barbara Kean (Erin Richards) che sembra nascondere un benefattore che aleggia col suo spettro a Gotham fin dalla scorsa stagione.

E’ qui che partirà un avvincente indagine di Bruce e Alfred che porterà il primo all’azione e a vestire un’altra maschera che non è quella del vigilante ma dell’adolescente miliardario non poco viziato. L’episodio è scritto bene e sviluppato anche meglio, è ottimo che quest’anno i produttori vogliano puntare tantissimo sulla figura di Bruce che a partire da questo episodio sarà dotato di tutta una serie di gadget tecnologici donatigli dal buon Lucius Fox (Chris Chalk) e sarà addirittura pronto a farsi ricucire dal suo maggiordomo come Il Cavaliere Oscuro (2008) ci ricorda; insomma tanti elementi ben distribuiti con delle citazioni meglio affrontate in questa stagione che strizzano l’occhio agli amanti del mondo di Batman.

Ma di questo universo dark nella città che non dorme mai non bisogna assolutamente dimenticare i villain che hanno intrapreso il loro percorso che li porterà a diventare dei celebri supercattivi, tra questi c’è sicuramente il Pinguino, ancora una volta interpretato benissimo da Robin Lord Taylor che messosi alle spalle, almeno in questo episodio la licenza naif, torna a fare i suoi giochetti subdoli e di potere portando Bruce sul suo percorso. Infatti le indagini del giovane anticiperanno un pericolo ancora più grande per la città. Ma tornando ad Oswald il piccolo geniale ghiacciolo è fuori con un twist non proprio convincente, portando Pinguino sulle sue tracce.

Infine Gordon che non risulta essere proprio il protagonista dell’episodio ma in quei pochi minuti in cui lo troviamo si ritrova in una faida di famiglia, quella Falcone ovviamente, dove una figlia in più è pronta a mettere le mani su Gotham e il detective è invece pronto a mettersi le mani nei capelli: guerra in vista per la città?

Conclusione

Il terzo episodio della quarta stagione di Gotham ha qualcosa da rivedere nella figura di Barbara mentre il cammino intrapreso da Bruce Wayne è ottimo, tra il vigilantismo e l’inganno non facendo mancare della citazioni molto interessanti ad alcuni celebri capolavori sul Cavaliere Oscuro. Prosegue anche il percorso dei cattivi nella loro strada per diventare supervillain, in particolare Oswald Cobblepot anche se non bisogna assolutamente dimenticare la Lega degli Assassini ma per quest’ultimo aspetto non vi dico altro.

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