Quasi un anno dopo dal suo arrivo il regista di “The Avengers” Joss Whedon si è dimesso dal film di “Batgirl” rilasciando una dichiarazione ufficiale in cui ha affermato di non essere più legato alla pellicola. “Batgirl è un progetto davvero entusiasmante, Warner / DC sono collaborativi e di supporto ai propri partner ma dopo diversi mesi ho realizzato che non avevo una storia“, ha ammesso Whedon durante la giornata di ieri.

Anche se a primo acchito potrebbe sembrare il risultato del blocco dello scrittore (nonostante l’idea l’avesse) la notizia non è stata una sorpresa dato che ci sono tanti altri fattori coinvolti di cui ora vi parliamo che riguardano il creatore di “Buffy – L’Ammazza Vampiri”.

Prima di tutto l’annuncio a inizio 2017 è stato accolto in maniera tiepida in particolare perché arrivava con l’uscita di “Wonder Woman” diretto da un regista, Patty Jenkins. Questo era stato considerato dal grande pubblico come la prova definitiva che le regista potevano dirigere anche produzioni dal grande budget. Quindi la mossa di prendere Whedon per un film su un’eroina è stata vista dai più come un passo indietro, “Whedon, dopo un anno di tentativi, non riusciva a carpire l’essenza di quello che doveva essere un film su Batgirl. Wonder Woman, nel frattempo, era diventato un fenomeno culturale e uno dei più grandi successi cinematografici del 2017“, scrive THR.

E ci voleva Walter Hamada per comprendere ciò, dato che secondo The Tracking Board sarebbe stato lui da neo-presidente di DC Film a spalleggiare per l’ingresso di una regista donna e far fuori Whedon che aveva nel frattempo altre grane. Infatti la relazione del regista col mondo DC si è subito aggravata a giugno 2017, quando Internet scoprì alcune parti della sua sceneggiatura per un film del 2006 su “Wonder Woman” in cui secondo i fan era palese l’oggettivazione di Diana, e il protagonismo di Steve Trevor invece del suo personaggio principale.

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Poi ad agosto la seconda mazzata quando Whedon è stato travolto dalle accuse di molestie sessuali e sessismo nell’industria cinematografica dato che Kai Cole, l’ex moglie, aveva rilasciato un’intervista al The Wrap sostenendo che Whedon l’aveva tradita molte volte durante il loro matrimonio definendolo un’ “Ipocrita che predica gli ideali femministi“. Nonostante l’articolo non era una storia con prove al saldo, è comunque servita a screditare ancor di più il regista.

Inoltre, ed è qui che arriva la mazzata definitiva, gli amanti del DCEU che adoravano film come “L’Uomo d’Acciaio” e “Batman v Superman: Dawn of Justice” per il loro tono più dark e serio, si mettono in netta contrapposizione alle avventure più leggere del Marvel Cinematic Universe. Molti temevano che l’arrivo di Whedon sulla scena annunciasse una nuova era per i film della DC: in sostanza, un’era in cui ci si sarebbe semplicemente sforzati di essere più simili ai film Marvel. Queste paure si sono concretizzate con l’uscita di “Justice League” costato 300 milioni di dollari che ha deluso oltre la critica l’aspettativa di molti che volevano una degna conclusione alla trilogia di Zack Snyder.

Infatti la ciliegina sulla torta è stata che molti hanno richiesto a gran voce la “Snyder Cut” e hanno esultato alla notizia delle dimissioni di Whedon. Adesso quale sarà il futuro? Beh già Roxane Gay che ha scritto “Black Panther: World of Wakanda” si è proposta per scrivere la sceneggiatura di “Batgirl” e DC ha immediatamente risposto.