Doctor Strange‘ è finalmente approdato nei cinema italiani e senza mezzi termini si ritrova l’ardito compito di trasportare i fan Marvel e non solo in uno scenario per la prima volta più a ampio e psichedelico come mai prima d’ora. Infatti dopo 14 successi finanziari e l’apprezzamento generale della critica arriva proprio lui il Dottor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) e il suo universo assolutamente folle a dare nuovo slancio all’Universo Cinematografico Marvel.

La pellicola diretta da Scott Derrickson è una combinazione fenomenale della formula già collaudata dalla “Casa delle Idee” aggiungendo la voglia di portarci in un mondo mistico e psichedelico di matrice Ditko dove “l’immaginazione degli effetti” – deficitaria nel periodo post Inception – giunge finalmente a un livello superiore. Senza dubbio sarà front-runner per gli Oscar riguardo gli effetti visivi.

Doctor Strange

Dato che la recensione è ovviamente senza spoiler cerchiamo di analizzare e darvi un’idea chiara della pellicola dei Marvel Studios. Certamente ‘Doctor Strange‘ presenta un tono abbastanza diverso dagli altri film della “Casa delle Idee” andando alle radici del dramma di Stephen Strange che sempre dovrà fare i conti col suo ego. Non mancano ogni tanto toni ilari, come molti di voi ricorderanno dal trailer, ma sono davvero poca roba rispetto al discorso profondo e intimo che solleva Marvel questa volta grazie al suo folle dottore. Quindi le intenzioni di darci un prodotto assai diverso e più profondo vanno pienamente a segno.

DOCTOR STRANGE É UN VIAGGIO PSICHEDELICO CHE APRE IL MULTIVERSO DELL’UNIVERSO CINEMATOGRAFICO MARVEL 

Oltre il dramma e i pochi momenti d’ilarità, fattore corretto volto a giustificare la potenza dei momenti difficili, la pellicola di Scott Derrickson sciorina diversi momenti d’azione assolutamente esplosivi soprattutto grazie agli effetti visivi che fanno collassare sotto i propri piedi, persone, pavimenti, edifici, strade e tempo. Sì il tempo sarà un fattore determinante nella pellicola e probabilmente lo sarà pure nelle prossime che riguarderanno ‘Doctor Strange‘ e non solo lui.

doctor strange

Andando invece ai personaggi il primo grandissimo plauso va prima a Benedict Cumberbatch e poi i Marvel Studios. Partiamo da questi ultimi, bravissimi col presidente Kevin Feige in prima linea a scegliere il physique du rôle perfetto, mentre per l’ormai celebre attore inglese anche in questo caso segnaliamo una performance praticamente perfetta, adattandosi perfettamente alla due versioni di Strange in un solo film che in alcuni momenti diventa volutamente naif.

Passando in rassegna gli altri personaggi inutile negare che Christine Palmer (Rachel McAdams), rappresenti un punto focale sia nella trama che nella vita di Stephen; l’attrice è bravissima a trasformarsi da comprimaria all’inizio per diventare spalla poi in un breve momento. Sicuramente la sopresa più grossa riguarda invece l’Antico di Tilda Swinton; l’attrice è bravissima nella parte perchè riesci a calarsi nei panni di una figura poliedrica dalla forza straordinaria riuscendo a dimostrare come la mente prima e la propria anima poi possano donare una saggezza e una forza di spirito che probabilmente noi occidentali avremmo bisogno di conoscere un pò meglio: in effetti tutto il film, come vi spiegavo sopra, sale a un livello più alto dove le emozioni, scandite dalla forza interiore, l’anima, la mente e la loro sinergia ci portano un spettacolo di matrice meno occidentale ma certamente più intima e spirituale. Indovinate un pò la nota negativa? Alla fine sempre lui, il villain anche questa volta poco caratterizzato, rabbioso e mai dal risvolto sorprendente. Non ce ne voglia Mads Mikkelsen ma è proprio il personaggio di Kaelicius costruito a monte dalla produzione che non riesce a sfondare, rendendo tra l’altro necessaria l’introduzione già del prossimo villain.

doctor-strange-rec-3

In generale la sceneggiatura sostituisce all’intreccio la fabula con uno svolgimento della storia palesemente lineare, attenzione però in una storia di origini dove ogni elemento deve stare al suo posto e spiegato per bene può andare perfettamente bene. Quello che non va sono solo alcuni passaggi a mio avviso un pò troppo veloci, infatti non escluderei qualche piccolo taglio nella parte dell’addestramento che scorre come un fiume in piena e finisce per buttare il dottore subito nella mischia. Tornando agli effetti visivi non si può non osservare con assoluto stupore cosa ILM (Industrial Light and Magic) sia stata in grado di realizzare: infatti quello che sottolineo con maggior forza è la mancanza di immaginazione, che avevamo visto solo ‘Inception’ in questi ultimi anni che qui ritroviamo e direi pure finalmente. Il risultato è un prodotto immaginifico che ci porta in mondi, dimensioni, situazioni assolutamente folli e psichedeliche praticamente impossibili da trovare altrove che conquistano a più riprese lo spettatore e quasi, quasi lo terrorizzano a causa dell’infinito cosmico e animico; così, così invece sui movimenti umani in cui si avverte una sensazione un pò plasticosa.

RASSEGNA PANORAMICA
Doctor Strange
88
Articolo precedenteSuicide Squad: ecco i contenuti extra della Digital HD
Articolo successivoDoctor Strange la sopresa Antico che non ti aspetti