C’era grande voglia di mettere la mani su ‘Batman: Arkham VR’ e dare un senso vero a questa PlayStation VR, che necessiterà di titoli più intriganti se vuole ingolosire ma questo probabilmente lo avrete già letto da altre parti. Tornando a noi, grazie all’utilizzo dei controllori PlayStation Move è stato ancor più facile poter interagire con l’ambiente circostante che per la prima volta volta non solo ci mette addosso la maschera di Batman ma ci fa sentire dei detective trasportandoci in un parte della batcaverna per la ricerca di indizi.

Non mi dilungo molto perchè a differenza di quello che pensavano molti, nonostante le due ore di gioco, non si tratta di una tech demo fine a se stessa ma c’è una storia tutta da scoprire, che passa pure da Jason Todd. In generale l’esperienza è assolutamente da vivere, è palpabile ed essere il Cavaliere Oscuro, le sue mani e i suoi occhi è un’esperienza impareggiabile e sappiamo il Batman dei Rocksteady quanto faccia paura ai suoi avversari, e la differenza la si nota anche quando potreste trovarvi faccia a faccia con Cobblepot.

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Come detto, in questa esperienza da quasi due ore meccanicamente parlando sarà la stessa di Arkham City e Arkham Knight e l’intimità del VR si avvertirà in maniera palpabile; ad esempio, quando coi PlayStation Move saremo chiamati ad esaminare dei corpi all’obitorio, è inutile che provi a descrivervi la scena perchè sembra di essere lì, quindi provate già solamente ad immaginarla. In generale comunque tutto il gameplay è molto semplice. Qui le sequenze stealth vengono sostituite con un teletrasporto da un luogo all’altro (che è più o meno lo standard nei giochi VR) e in generale i combattimenti sono ridotti allo zero, l’unico combattimento corpo a corpo avviene senza la nostra partecipazione, fattore un pò deludente.

Batman Arkham VR ci permette di vivere in maniera intima un mistero con gli occhi di Batman, sicuramente il miglior titolo della VR 

Utilizzare i gadget convince ma non a lungo andare, diventando vuoi o non vuoi un pò ripetitivo soprattutto perchè pian, piano ci si rende conto che l’interazione avviene solo con cose specifiche e in modo molto specifico. Un pò come gli obiettivi che si devono colpire col Batarang che si prendono anche se si mira da una direzione totalmente errata rendendo quasi impossibile perdere. Inoltre, il volto di Alfred è impermeabile ai colpi del rampino e qui ci starebbe una grassa risata.

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Chiaramente per giocare il titolo dovrete avere un pò di spazio attorno a voi, circa un metro di diametro. Batman Arkham VR in generale  inizia con il flashback della morte dei genitori di Bruce Wayne ma chiaramente la storia vera e propria (che ancora una volta non approfondirò per ovvi motivi) si basa su intrigante mistero da risolvere che è da provare assolutamente per l’intimità del viverla nei panni di Batman – nonostante finisca per essere un pochino prevedibile.

Potremo pure “esplorare” la Batcaverna che rivela alcuni passatempi da fare, come ad esempio i bersagli da colpire col Batarang, gli enigmi dell’Enigmista, sì ci saranno pure loro, dove saremo chiamati a rimontare alcuni pezzi di puzzle lasciati dal villain del Cavaliere Oscuro, si potranno anche sbirciare profili dei personaggi, navigare tra gli ologrammi che appaiono di fronte a voi come se fossero veramente lì. Inoltre la batcaverna presenta 2/3 easter egg interessanti. In generale per essere completato nella storia principale ci vogliono un due orette, mentre per completare anche con le missioni secondarie di cui sopra si arriva alle 3/4 ore di gioco.

Conclusione

Batman in Akrham VR è un ottimo modo per sperimentare più intimamente l’universo di Rocksteady. Discretamente soddisfacenti i misteri da risolvere e l’esperienza con VR nel complesso è buona, anche se non mancano alcuni problemi soprattutto nella rigidità dei controlli e probabilmente nella tecnologia in sè che non ci permette di saggiare in pieno questa responsabilità da Cavaliere Oscuro.  L’esperienza comunque è un pò troppo corta che neanche i 19 € riescono a giustificare; nonostante tutto il titolo rappresenta senza dubbio, rispetto a tutti gli altri, uno dei migliori titoli al per PlayStation VR.