Avengers: Infinity War uscirà nelle sale tra un paio di mesi. Sono trascorsi dieci anni di grandi film – sei dalla prima comparsa di Thanos sul grande schermo – ma il MCU non ha rivelato praticamente nulla riguardo Thanos, il più grande villain che gli Avengers abbiano mai affrontato.

Sappiamo pochissimo riguardo la storia cinematografica di Thanos: pochi indizi sono stati forniti dal The Avengers del 2012 in cui abbiamo avuto subito la certezza della sua potenza, così come quella delle sue armate composte da guerrieri e assassini. Un Titano distruttore di numerosi mondi interpretato da Damion Poitier nella scena post-credits di The Avengers e nelle successive apparizioni da Josh Brolin. Oltre a queste magre notizie, sappiamo soltanto che l’obiettivo di Thanos sono le sei gemme dell’infinito, coerentemente alla controparte fumettistica.

Thanos ha fatto la sua comparsa in The Avengers, quando ha localizzato la Gemma dello Spazio (nella forma di Tesseract) sulla Terra e ha inviato un’armata di Chitauri comandata dall’Asgardiano Loki e fornendo allo stesso uno scettro contenente la Gemma della Mente, in grado di sottomettere chiunque al proprio volere. Il tentativo di recuperare la Gemma va però in fumo grazie all’intervento degli Avengers, che entrano così in possesso di due delle sei gemme dell’Infinito.

In Guardiani della Galassia (2014), Thanos prova ancora a conquistare una delle gemme alleandosi con Ronan l’Accusatore per recuperare la Gemma del Potere: ma è clamorosamente derubato da Peter Quill. Dapprima invia Ronan assieme a Gamora – la sua migliore assassina – la quale coglie l’occasione per tradire Thanos, vendere la Gemma al Collezionista ed essere libera. Thanos, quindi, invia di nuovo Ronan assieme ad una sua seconda “figlia”, Nebula: Ronan però, invece di restituire la Gemma a Thanos, la usa per i suoi scopi tentando di vendicarsi sul pianeta di Xandar per aver oppresso il suo popolo, i Kree. Nebula decide di tradire assieme a lui.
Ironicamente, anche qui il piano di Thanos va in fumo grazie ad una seconda formazione: i Guardiani della Galassia. Essi recuperano la Gemma del Potere e la consegnano al Nova Corps per tenerla al sicuro. Inoltre Thanos perde un’altra assassina, addestrata fin dall’infanzia.
Apparentemente, dopo queste vicissitudini, Thanos ha realizzato che prendere le Gemme dell’infinito non è un incarico da delegare a qualcun’altro: in Age of Ultron – nella scena post credits – lo vediamo prendere la decisione di scendere in campo personalmente per raggiungere il suo obiettivo:

Thanos è infine comparso nella scena post credits di Thor: Ragnarok (2017) sulla Sanctuary II, nell’incontro con i rifugiati Asgardiani e con Thor. Cosa accadrà dopo, sarà probabilmente l’incipit per Infinity War.

A livello narrativo, siamo sicuri al 100% che Thanos riuscirá a prendere tutte e sei le Gemme dell’Infinito. È l’arco narrativo più grande e complesso in cui sia coinvolto. E non è l’unico. Difatti, il primo arco narrativo narra di un Titano alla ricerca dell’onnipotenza: la prima volta che ha raccolto le Gemme, ha quasi estinto tutte le stelle dell’Universo. La seconda volta, le ha raccolte nel Guanto dell’Infinito, raggiungendo ugualmente l’onnipotenza e sterminando metà della popolazione dell’Universo (non preoccupatevi, nei fumetti è finita bene).
A proposito di fumetti, è bene ricordare la prima apparizione di Thanos del 1973 in Iron-Man #55, scritto da Mike Friedrich e Jim Starlin e disegnato da Starlin stesso.
Starlin ha raccontato di come l’idea di Thanos gli sia venuta al college, durante il corso di psicologia: un personaggio motivato dal nichilismo e affascinato dalla morte. Queste dovevano essere le “basi” del personaggio.

Fondamentalmente, Jack Kirby si è davvero ispirato alle storie degli Dei. Ha creato gli Eterni alla Marvel Comics dopo aver creato i Nuovi Dei alla DC Comics e dopo aver contribuito a creare gli Inumani  (umani geneticamente avanzati con poteri simili ad un dio) assieme a Stan Lee.

Gli Eterni e i Devianti sono due razze distinte, geneticamente derivanti dai proto-umani 5 milioni di anni fa da esseri conosciuti come Celestiali (Ego è un Celestiale nel MCU). Nel mentre della loro esistenza, gli Eterni viaggiarono fino a Titano per cominciare una nuova vita lontano dalla Terra. Questi Eterni sono conosciuti appunto come Titani – e da qui deriva la denominazione data a Thanos di Mad Titan.
Thanos, però, sembra essere molto somigliante ad una delle creature di Kirby: Darkseid. Jim Starlin stesso ha affermato di essersi ispirato al lavoro di Jack Kirby inerente i Nuovi Dei e il Quarto Mondo – molto popolare a quel tempo – quando ha creato Thanos. A Comic Book Artist Magazine, bel 1998, ha infatti dichiarato:
“Avete pensato che io mi sia ispirato ai Nuovi Dei e in particolare a Darkseid, ma non è esattamente così. Nei miei primi disegni, quando non era ancora qualcuno, era simile al Dio viaggiatore del tempo, Metron. Volevo fare così tante cose e avevo così tante fonti di inspirazione che non appena ho visto la sedia di Metron… ho creato la mia versione di Thanos basata anche su Darkseid”.

Infinity War

Tuttavia, Thanos e gli altri Titani non sono stati conosciuti fin da subito come Eterni, dato che questi non sono mai esisti finora. Jack Kirby li ha inseriti in casa Marvel nel momento in cui le sue storie sul Quarto Mondo sono state cancellate alla DC, ossia dopo tre anni dall’esordio di Thanos e delle storie di Starlin.

Infinity War

Ciò che differenzia quindi il Thanos dei fumetti dalla sua controparte cinematografica è la motivazione. Così come Darkseid è ossessionato dall’Equazione dell’Anti-Vita, il Thanos di Starlin è ossessionato dalla Morte.
La Morte nel Marvel Universe può manifestarsi fisicamente in molti modi diversi ma spesso appare sotto sembianze umane femminili, a volte anche scheletriche. Morte appare a Thanos presentandosi nel pieno della giovinezza, presumibilmente a causa della sua ossessione per la morte e il nichilismo, e i due formano un’alleanza in grado, apparentemente, di sconfiggere a mani basse gli Avengers, dopo la prima sonora sconfitta ricevuta. Da quel momento, Thanos è caratterizzato dalla sua volontà di rendere un tributo alla morte su scala cosmica – causando un elevatissimo numero di morti – per ottenere le sue attenzioni.
La relazione complicata tra Thanos e Morte non è stata mai direttamente menzionata nel MCU. Sembra esservi soltanto un piccolo riferimento alla fine di The Avengers, quando Other afferma che attaccare la Terra avrebbe “corteggiato” la Morte.

Non sappiamo quindi dirvi niente di certo su questo: possiamo soltanto attendere l’arrivo di Infinity War nelle sale, il 25 Aprile 2018.

“Avengers: Infinity War” è atteso nelle sale italiane in largo anticipo rispetto agli USA, ovvero il prossimo 25 Aprile.

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Un viaggio cinematografico senza precedenti, che dura da dieci anni e che attraversa l’intero universo cinematografico Marvel, “Avengers: Infinity War” dei Marvel Studios porta sullo schermo la resa dei conti definitiva, la più letale di tutti i tempi. I Vendicatori e i loro alleati Supereroi devono essere disposti a sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo blitz di devastazione e rovina ponga fine all’universo.

Anthony e Joe Russo dirigono il film, prodotto da Kevin Feige. Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan Lee sono i produttori esecutivi. Christopher Markus e Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura.

Entrambi i film Avengers: Infinity War‘ e ‘Avengers 4’ saranno diretti da Anthony & Joe Russo, che hanno diretto ‘Captain America: The Winter Soldier‘ e ‘Captain America: Civil War‘ ai quali Marvel ha consegnato le chiavi del franchise di punta dopo il saluto a Joss Whedon, che ha diretto nel 2012 ‘The Avengers‘ e due anni fa ‘Avengers: Age of Ultron‘, entrambi i quali sono stati tra i sette film con il budget più alto di tutti i tempi nel mondo. I fratelli Russo già lo scorso maggio avevano confermato che Avengers 3 e 4 sarebbero stati rititolati  in parte per mettere fine alla speculazione che i due film fossero stati creati per creare una spaccatura di proposito nell’arco narrativo anche se è ormai ufficiale che l’arco narrativo sarà il medesimo.

– Per tutti gli altri dettagli, vai alla scheda del film

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