Il secondo trailer di “Avengers: Infinity War” si presenta in tutta la sua straordinaria potenza: ricco di scene completamente inedite, scene che stuzzicano ed emozionano ed alzano l’hype a livelli elevatissimi.

Abbiamo avuto un assaggio delle interazioni tra gli Avengers e i Guardiani della Galassia, compreso uno scambio di battute tra Star-Lord e Tony Stark (che potete approfondire qui). L’impressione che arriva è che il tutto sia stato estremamente studiato, compresa la serietà di Tony di fronte al pericolo. È troppo presto per dire che l’umorismo marveliano ormai onnipresente sia stato ridimensionato e quindi equilibrato, ma si avverte la drammaticità anche in poche sequenze, un brusco cambio di rotta verso qualcosa di grandioso.

E cosa dire di Thanos? La CGI sembra confermarsi strepitosa, guardate Fauce D’Ebano per esempio, così come il suo look: L’ARMATURA. L’abbiamo chiamata a gran voce, fin da quando nel primo trailer ne avevamo notato l’assenza. Thanos, così come nei fumetti, scenderà in campo con tanto di elmo. Meraviglioso!

Ciò che intriga di più è la scena in cui Doctor Strange è interrogato da Fauce d’Ebano: la CGI sembra essere ottima anche per questo personaggio e speriamo che sia così anche per gli altri membri dell’Ordine Nero che abbiamo intravisto nella scena che sembra anticipare la fine di Loki. Li intravediamo nella scena in cui Loki è stato preso in ostaggio, forse dopo aver consegnato il Tesseract a Thanos.

L’azione sembra essere onnipresente: la magia di Strange utilizzata per camminare nel vuoto di Star Lord, Iron Spider che volteggia tra le macerie spaziale… insomma tutto meraviglioso! Ma, fino al 25 Aprile, rimarrà scolpita nel mio immaginario la scena in cui Captain America blocca con due mani il pugno di Thanos, in un’unica smorfia di rabbia, coraggio e determinazione.

La Guerra Dell’Infinito sembra ancora così lontana. Non resta che visionare questo trailer all’infinito per ingannare l’attesa.

Prima di salutarvi vi ricordiamo che Marvel ha già aperto alle prevendite e trovate qui l’articolo con link diretto di riferimento.