Dopo The Flash e Legends of Tomorrow dalla pausa invernale torna pure ‘Arrow‘ che ricomincia da dove lo avevamo lasciato. Con una vecchia conoscenza in più e una sicurezza in meno. Laurel da un lato Oliver dall’altro e Felicity sempre nel mezzo ma almeno questa volta, forse l’unica in cinque anni, l’intromissione ha senso.

Arrow ha finalmente preso la strada giusta

Partiamo da un punto nevralgico, Arrow finalmente torna a fare bene, si segue un canovaccio unitario, senza troppe follie, si va subito al sodo e continua a tenere botta e migliorarsi. Nessuno infatti dice debba per forza esserci azione e morte nello show, a volte ci può anche stare un discorso esistenziale per carità ma deve essere fatto bene. Infatti la puntata nonostante cerchi di farsi vedere lenta, ci cattura ugualmente per il dramma e ci porta delle emozioni che riecheggiano il passato e gli errori di Ollie.

Insomma bene l’ingresso di Laurel e quello che ne deriva – se volete sapere la verità sul personaggio cliccate qui – col dramma del gruppo che apre ferite anche per altri elementi. Convincente anche la parte di Diggle ma troppo veloce come il procuratore dica sì ad Oliver per il caso dell’amico, forse ci voleva qualche linea di dialogo in più a rafforzare la tesi di Oliver. La puntata è lineare ma si vedere che è scritta discretamente bene. Secondo me altra cosa che ritrovo assolutamente azzeccato è il villain Prometheus sempre molto convincente. Meno gli effetti visivi per uno dei villain della puntata.

Ah, prima che lo dimentichi, attenzione alle new entry di un certo peso!