Inizia una nuova vita per Felicity che si vede costretta ad abbracciare una prospettiva sulla sedia a rotelle, non proprio ciò che si aspettava quando di supereroi si parlava. Oliver dal canto suo non si capacita cosa stia succedendo e si ferma un attimo a porsi delle domande, ma gli amici a che servono? Anche in questa puntata poi l’azione non manca con una nuova minaccia alle porte della rinnovata Star City.

Felicity (Emily Bett Rickards) è finalmente a casa, quindi smentiti una volta per tutte i rumor di sorta; una nuova vita sta per cominciare ma dipende se il suo subconscio è d’accordo con la strada da lei intrapresa: in questo senso le medicine danno la piccola spinta finale per la visione Dark del suo passato dai capelli neri a confonderla oltremodo e disorientando pure Oliver (Stephen Amell) che non capisce come il tempo sia la miglior medicina.

Arrow

E per fortuna che ci sono gli amici, come Laurel (Katie Cassidy) o sua sorella Thea a rimetterlo sulla retta via e fargli capire che la vita può essere vissuta in tanti nuovi modi. In questo momento invece la figura di Diggle (David Ramsey) rimane un passo indietro per svelarci una mossa in più degli autori, che in un solo colpo azzeccano i villain della puntata e i flashback. Infatti nel passato della guardia del corpo di Oliver, c’è anche spazio per suo fratello Andy e qualcosa che riguarda la storia passata generale.

Diggle deve quindi capire se credere a suo fratello Andy (guest star Eugene Byrd) quando un nemico del loro passato in guerra, un agente di un organizzazione criminale Shadowspire, arriva a Star City per seminare il panico e rapire un agente dell’A.R.G.U.S. In generale tutto questo filone alza considerevolmente il ritmo della puntata, tra stunt e sparatorie con la morte a sorpresa di Amanda Waller che avrà shoccato e non poco i fan. Adesso il punto è, sarà stato veramente utile togliere di mezzo una figura così importante solo per la presenza della sua controparte cinematografica il prossimo agosto? Altrimenti proprio non mi spiego perché farla sparire dal piccolo schermo..

Waller-diggle

Come detto in questo senso ben s’inseriscono i flashback che a differenza della scorsa puntata riescono a rendere giustizia all’idea degli autori di dare completezza alla trama del presente. Presente che torna in tutta la sua speranza riportandoci una Felicity rinvigorita e pronta per il solito compito ma con un nuovo soprannome ‘Overwatch’, probabilmente deciso da Oliver per l’aiuto ad infiltrarsi nella base o più in generale da un vecchio fumetto del produttore Guggenheim.

Conclusione

In definitiva questa puntata è un piccola chicca, certamente migliore della precedente in cui i flashback ben s’incastrano con l’andamento presente che ci presenta un gruppo criminale altamente organizzato che ha bisogno della migliore Overwatch per essere fermato; i complimenti anche in questo caso non posso che andare ai direttori degli stunt capaci di rendere il tutto credibile. L’unico neo è la mancata prosecuzione nella trama generale della stagione insieme a un tocco di eccessivo Felicitycentrismo che però snocciola dei momenti realmente grandiosi per la capacità attoriale e il non riuscire a distrarsi quando il passato Dark gli parla di sopra al bravo Stephen Amell.

Di seguito vi lascio al promo della prossima puntata, buona visione: