Il colpo è stato duro nel midseason finale della quarta stagione di Arrow ma certamente Oliver non si dà per vinto e comincia una serrata caccia all’uomo che dona alla puntata un ritmo incalzante che fa alzare l’attenzione dello spettatore riguardo gli eventi. Poco gradito il flash forward perché di questo si tratta per quanto riguarda la sequenza che quasi chiuderà la quarta stagione. [Attezione seguono Spoiler su Felicity d’ora in avanti]

Il filone della puntata a differenza della decima di Flash è uno solo, ovvero la caccia a Damien Darhk dopo l’attacco alla limousine che ha ferito gravemente Felicity e l’ha privata dell’uso delle gambe ma non di vedersi un anello al dito. Lo scivolone di Oliver non può che essere evidente soprattutto quando libera uno dei supercattivi della DC Comics Anarky (Alexander Calvert) finendo per beccarsi la ramanzina da Laurel. Per fortuna che c’è un Andy in gattabuia.

Arrow Anarky

Il ritmo è fin da subito elevato in segno della vendetta personale che Oliver decide di lanciare a Darhk ed è evidente la confusione che attanaglia l’arciere della DC Comics. La puntata però non dà ulteriori spunti per raccontare passi avanti nella trama principale ma anzi allungando lo scontro tra l’ex alleato di Ra’s al Ghul e Arrow. L’apparente tregua è sempre merito di quest’ultimo che si redime dopo l’errore Anarky che instaura con Thea una strana chimica.

Tornato in sé stesso, Oliver, e qui gran merito va alla carica attoriale di Stephen Amell, ci conduce nel momento forse più intenso della puntata: nonostante cada a più riprese il personaggio, è inutile negare riesca sempre a fare la cosa giusta al momento opportuno ridando dolcezza, intimità, amore e soprattutto speranza alla sua adorata Felicity (Emily Bett Rickards). Il tutto risulta palpabile e molto vero facendola finire certamente tra le note positive della puntata.

Oliver

Detto del ritmo, è evidente come quest’anno Arrow sia tornato più simile alla prima stagione, con molta più azione e il merito degli stunt come spesso vediamo nei video promozionali di The CW, ogni settimane ci dimostrano una lavoro eccellente portato avanti di settimana in settimana. Male invece i flashback che non aggiungono né più né meno elementi che possano fondersi in maniera coerente col presente, rendendo quei momenti inefficaci se gli autori volevano comunicarci qualcosa.

La critica finale che mi sento di muovere riguarda l’asfissiante campagna pubblicitaria mossa da The CW come a dimostrare che il finale di puntata avrebbe svelato gli altarini per la giro di boa finale della stagione. Certo i mesi non coincidevano e non immaginavo sarebbe accaduto il fatto proprio in questa puntata, però immagino la delusione di molti che si aspettavano chissà che e poi invece un nulla di fatto.

Conclusione

In definitiva la puntata in sé è stata bella ma fine a stessa. Da un lato l’azione, il ritmo incalzante e il momento tenerezza con Felicity ma dall’altro una tregua logorante con Darhk e un flash forward davvero poco carino che spezzano in due il giudizio della puntata. In più i flashback che non riescono ad essere convincenti e l’impianto desiderato dagli sceneggiatori non riesce ad essere ficcante. La strada in termini di ritorno al passato con lo stile più action è comunque quella giusta. La conclusione però è stata stupenda: “Devi uccidere quel figlio di pu****a”.