Il motivo dominante, che rappresenta anche il fattore di flessione nelle analisi, è stata la caccia o quantomeno la ricerca di un elemento prezioso e incontrollabile per Oliver (Stephen Amell) e tutto il suo team, ovvero Roy Harper (Colton Haynes), ma allo stesso tempo secondario per tutto il pubblico famelico di novità sul batti e ribatti tra Arrow e Deathstroke (Manu Bennet). Dunque è inutile dire che “Seeing Red” rappresenta con grandissimo shock la puntata più grandiosa e terribile di tutto lo show di Arrow, una sorpresa e un turbamento maggiore pari e a tratti più indelebile rispetto al finale della prima stagione.

La furia di cappuccetto rosso

Intendere la ventesima puntata come Roy-centrica era facilmente prevedibile, in primis per la montagna di materiale promozionale rilasciata da The CW ma sopratutto per come ormai gli eventi sembravano destinati a concludersi. Alla fine cappuccetto rosso, come ama chiamarlo Sin, è solo lo specchietto per le allodole più giusto che gli sceneggiatori usano per nascondere il vero filone narrativo, che non riguarda lui, nè Sin, nè Oliver, Slade o Thea, ma Moira.
Infatti Roy si ribella, fugge dalla “Arrow-caverna”, insegue i suoi demoni, li colpisce con un bel calcio alle ginocchia dandogli una prognosi di 6 mesi, uccide un poliziotto ma alla fine ritorna punto e a capo il copione dell’inizio: sempre svenuto e in attesa di un aiuto da Central City.
E’ chiaro dunque che l’andazzo della puntata doveva essere per forza di cose diverso, ma nonostante tutto Roy oltre a fare da muro riesce a sciorinare un pò di materiale su Sara.

Non sono mai tornata

Azzeccato infatti come questa situazione riecheggi uno di quei 3 fantasmi distante 5 anni, ma mai così vicino come in questo momento, e proprio il ricordo porta ad evidenti indecisioni di Ollie che Sara non è disposta a perdonare ancora una volta.

Eppure lui la vede in modo diverso, paragonando lo stato d’animo di Canary come il suo quando ritornò per la prima volta a Starling City, arrabbiato e capace di credere solo nella morte del proprio avversario per sopravvivere: è proprio questo istinto che porta Sara a puntare una pistola contro Roy e sparare.

Ma quel “nessuno morirà stasera” è arrivato troppo presto, non si può riprendere sè stessi in pochi mesi dopo 5 anni fuori dal mondo. Non puoi essere un assassina, sentirlo sulla tua pelle e stare con chi ha il volto della redenzione stampato e vederlo tutte le mattine, era pressoché naturale che Sara si rendesse conto che ci volesse di meglio per Oliver.
La curiosità è sapere quale sarà adesso il suo ruolo nel copione, ma soprattutto chi è andata a cercare?

Moira, una donna che in vita ha sempre protetto ciò che aveva di più caro, lascerà un vuoto incolmabile. 

La persona che ha reso questo episodio uno dei più incredibili e tragici allo stesso è senza dubbio Moira, che si sacrifica per i suoi figli e probabilmente anche per espiare tutti i suoi peccati: vista dalla stragrande maggioranza di telespettatori fin dalla prima stagione come donna crudele e senza cuore qui, per la prima e certamente ultima volta scopriamo l’altra faccia di una medaglia abilmente nascosta per quasi due anni.  Il pesante fardello di dovere sopportare sulle spalle la difficoltà di essere donna e madre in un mondo pronto a strapparti ciò che hai di più caro, solo per il proprio e meschino torna conto.

I flashback sono stati particolarmente utili in proposito e la gravidanza a sorpresa di Oliver ha servito su un piatto d’argento la possibilità di vedere entrambi i volti di una donna, fredda e implacabile col mondo col solo obiettivo di proteggere un figlio, che forse mai ha ricevuto una guida attenta, ma piuttosto pronto a fuggire con l’Isabel di turno. Al figlio illegittimo di Oliver viene quindi data una vita confortevole, come non esserlo con 2 milioni, ma sarebbe comunque bello che un giorno possano incontrarsi soprattutto se il suo nome è Connor Hawke.

Tornando al presente, Moira si vede costretta ad affrontare un doppio scoglio, dal quale sembra apparentemente impossibile non bloccarsi. Da un lato la campagna elettorale ormai prossima a finire, dall’altro l’organizzatrice dell’evento proprietaria del Verdant, nonchè sua figlia Thea (Willa Holland). Quest’ultima è ormai poco disposta ad interloquire con la madre biologica e col “fratellastro” ma in una notte terribile rivaluta tutta la sua vita abbracciando e tenendo stretta il corpo senza vita della persona che l’ha generata e che l’ha amata dal profondo del suo cuore.

L’atto selvaggio

Per l’atto finale sarebbe quasi doveroso riassaporarlo con un estratto di quel momento, perchè è difficile vedere in una Serie TV tante maestria non solo per il frangente, ma anche per le sensazioni e i sentimenti che provoca: è indescrivibile come in pochi secondi la furia omicida di Slade imprima sugli occhi di tutti un orrore che solo lontanamente si ricordava ormai e poco si voleva ricordare.

Oliver è costretto a rivivere in un istante la scelta che però stavolta non riesce proprio a fare. Manu Bennett dimostra qui per la prima il suo stato mentale ormai totalmente deviato, che riesce a vivere e portare avanti ogni sua scelta portandosi, un fantasma alle spalle e una spada sotto il giubbotto. Fino alla fine non era chiaro infatti come sarebbe finita e qui Slade ha dimostrato tutta la sua terribile imprevedibilità. Ma alla fine lo ha fatto, e Moira è stata data una morte eroica.

A questo punto dello show è difficile non ipotizzare che Oliver possa odiare con tutte le sue forze Slade, entrando in un ottica di idee che lo renderanno pronto per la resa dei conti finale. Un attimo ma Malcolm Merlyn?

Conclusione

Il muro Roy Harper ben è servito a mascherare il terrore dietro l’angolo che al momento in cui meno te l’aspetti ti colpisce in maniera inenarrabile e senza alcuna spiegazione. L’unica colpa per Oliver è forse quella di non aver trovato da giovane la giusta guida. Non tutti hanno la fortuna di trovarla fin dall’inizio e a volte l’unica persona che ci protegge è la causa principale di tutto che quello che siamo nel presente e alla fine deve scegliere se sacrificarsi o dare in pasto al mostro le proprie creature. Il climax finale è cominciato, non aspettiamo altro che vederne la conclusione.

 

VOTO GLOBALE 9.2

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