Guardiani della galassia Vol. 2

Guardiani della Galassia Vol. 2: la descrizione delle 5 scene post-credit [Spoiler]

Attenzione seguono Spoiler su 'Guardiani della Galassia Vol. 2' il nuovo film dei Marvel Studios in uscita domani 25 aprile

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Guardiani della Galassia Vol. 2: la descrizione delle 5 scene post-credit [Spoiler]

Da ‘Guardiani della Galassia Vol.2‘, Leggi anche – La Recensione del film

Attenzione seguono Spoiler su ‘Guardiani della Galassia Vol. 2’ il nuovo film dei Marvel Studios in uscita domani 25 aprile, non perseguite nella lettura se non volete rovinarvi la sorpresa.

ATTENZIONE SPOILER



PRIIMA SCENA: KRAGLIN E LA FRECCIA YAKA

guardiani della galassia kraglin

La prima scena viene mostrata subito dopo il finale ed annuncia in un certo senso il futuro di Kraglin dopo l’eroica morte di Yondu. Kraglin riceve da Star-Lord pinna e freccia Yaka – dopo una riparazione effettuata da Rpcket – e comincia ad esercitarsi con essa nella nave dei Guardiani, annunciando la sua futura presenza nel gruppo come Yondu prima di lui. Una sorta di eredità non solo materiale, ma anche spirituale. L’esito dell’esercitazione non è nient’altro che lo schianto della freccia sul collo di Drax che, in preda al dolore, comincia ad urlare, causando la fuga disinvolta di Kraglin dalla scena.

SECONDA SCENA: I GUARDIANI ORIGINALI

guardiani della galassia stakar

L’apparizione di Stallone nei panni di Stakar Ogord sembrerebbe essere molto limitata ma, in realtà, ha una sua importanza sia per il film stesso, che per il futuro. Nella seconda scena post credits, vediamo come Stakar, preso dalla nostalgia dopo la celebrazione del funerale Ravagers in onore di Yondu, riunisce quelli che sono i vecchi membri della “banda”: Aleta Ogord e Charlie 27 – un alieno dal volto di cristallo. Questi tre personaggi, insieme a Yondu, costituivano gli originali Guardiani della Galassia. Non si tratta quindi di un semplice cameo ma di una mossa molto astuta che potrebbe riservare delle sorprese in futuro, in termini di apparizione nel prossimo film sui Guardiani o in termini di un potenziali spinoff.

TERZA SCENA: ADAM IN ARRIVO!

guardiani della galassia adam

Se la seconda scena riserva una certa importanza, la terza è fondamentale per il futuro di questa trilogia sui Guardiani: ci ritroviamo nella sala della sacerdotessa Ayesha, su Sovereign. Ella viene informata che il Consiglio è molto preoccupato per il dispendio di risorse avvenuto per inseguire i Guardiani in lungo e in largo per la galassia. Ayesha non mostra affatto preoccupazione, anzi, è più determinata che mai nel voler distruggere i Guardiani della Galassia e svela la costruzione di una capsula, un enorme sarcofago dorato – definita da lei stessa come l’evoluzione della capacità riproduttiva, dato che gli abitanti di Sovereign si riproducono mediante selezione genetica – il mezzo con cui perseguirà il suo obiettivo: e il suo nome è proprio ADAM. Dopo le ultime news, sappiamo per certo che questi non è altro che Adam Warlock: e, a quanto pare, sarà una vera e propria arma da scagliare contro i Guardiani.

QUARTA SCENA: IO SONO GROOT, UN GIOVANE ADOLESCENTE

guardiani della galassia groot

La quarta scena riserva puro divertimento: Quill entra nella cabina di Groot ed è costretto ad evitare rami, foglie e quant’altro, rimproverando Groot per il disordine. Ma attenzione: non è più l’adorabile Baby Groot visto durante il film, ma è molto più alto e robusto e gioca con una sorta di computer, dando le spalle a Peter. Non appena viene rimproverato, risponde con un “Io sono Groot” tipico dell’adolescente annoiato rimproverato da un genitore. Sarà divertente vedere la prossima fase della crescita di Groot, considerando quanto sia stata esilarante la sua “infanzia”.

QUINTA SCENA: UATU E STAN LEE

guardiani della galassia uatu

Nel corso del film abbiamo potuto vedere l’ennesimo cameo di Stan Lee, replicato sapientemente nei titoli di coda con un obiettivo. Sappiamo benissimo chi è Uatu l’Osservatore: è colui che conosce tutto di tutti, ogni storia di ognuno in ogni angolo dell’Universo. Ponendo Stan Lee insieme all’Osservatore (esistente in più persone, essendo una razza aliena particolare) non si è fatto altro che omaggiare il padre della Casa delle idee, padre di tutte le storie, definendolo proprio come uno degli Osservatori, e si è data inoltre una sorta di spiegazione ai suoi innumerevoli cameo: è colui che “osserva”, che segue tutte le sue creazioni, che è parte di tutte le storie perché ne è il creatore e continuerà a narrarle, a seguirle e a guidarle finchè potrà. “Ehi ragazzi, dove andate? Ho ancora storie da raccontare!”. Lo sappiamo Stan, lo sappiamo. E ne siamo assolutamente felici!

Appuntamento per i prossimi speciali in cui analizzeremo ogni aspetto del film!

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