Sony ha annunciato di aver superato gli 1.2 milioni di unità vendute di PlayStation Vita, la nuova console disponibile da circa due mesi e mezzo in Giappone e da poco più di una settimana in Europa e Stati Uniti d’America.

Una buona partenza, che si riflette anche nelle vendite dei software, che ammontano a due milioni, grazie ai giochi distribuiti sia nei negozi che in formato digitale su PlayStation Store. Quello europeo e statunitense rappresenta un buon avvio: secondo i dati, le vendite sono andate meglio in Europa (con 380 mila unità) che negli Stati Uniti (con 300 mila), ma ora sarà necessario vedere come risponderà il mercato e come proseguiranno le distribuzioni. Il boom delle vendite potrebbe infatti derivare in gran parte da tutti gli utenti che erano interessati a prescindere a PlayStation Vita. Nel territorio del Sol Levante e febbraio PS Vita aveva venduto circa 580 mila unità ma adesso le vendite si sono fermate a sole 15 mila unità alla settimana, bisognerà vedere se accadrà la stessa cosa anche negli altri paesi. Andrew House, a capo della Sony Computer Entertainment, sembra ottimista a riguardo: «il mercato ha risposto e c’è una domanda per un device capace di fornire una combinazione rivoluzionaria di gaming ad alto livello e connettività sociale all’interno di un contesto reale. Per sostenere questo andamento stiamo lavorando a stretto contatto con gli sviluppatori terze parti e i publisher per assicurarci che i migliori titoli siano disponibili su PS Vita».