Marco Cincinnato

RECENSIONE DEL SEASON FINALE

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Arrow 5×23: Recensione di “Lian Yu”

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Arrow 5×23: Recensione di “Lian Yu”
[ATTENZIONE: SEGUONO SPOILER SUL FINALE DI STAGIONE]

Quanti di voi hanno cominciato la visione di questa quinta stagione di Arrow con il peso dello scetticismo sulle spalle? Sicuramente moltissimi, me incluso. E forse questo è stato un bene, forse dovevamo abbassare l’asticella delle aspettative o forse lo dovevano fare gli autori per noi, prima di ritornare ai fasti iniziali. Questa quinta stagione è stato un ritorno alle origini, un modo per far sentire al pubblico che “Oliver Queen is alive” e che, se vuole, può restare con noi per molti anni ancora, sfruttando tutto il materiale disponibile della DC Comics.

Dopo questa premessa – tra l’altro necessaria – analizziamo questo season finale. Oserei dire che un finale di stagione del genere non si vedeva dai tempi della seconda stagione, quando Arrow e Deathstroke si sono affrontati sui tetti di Starling City. E questo è tutto dire. I primi minuti sono già di per sé meravigliosi, mostrandoci uno Slade Wilson completamente diverso, più umano, più pentito forse di quanto non lo sia mai stato: scatta immediatamente la nostalgia del duo visto nella seconda stagione ma non come avversari, bensì come compagni. Sebbene Oliver sembri diffidente nei confronti di Deathstroke di fronte ai suoi più cari amici, in realtà mostra nei riguardi di Slade fiducia e forse rispetto, permettendogli anche di dargli dei saggi consigli.



Non è solo il ritorno di questo duo ad emozionare: Nyssa fa la sua splendida figura e si rivela determinante nel risolvere la sua questione personale con Thalia, regalandoci un bellissimo scontro tra sorelle. La puntata regala più di qualche colpo di scena inaspettato, facendoci sospettare di tutti coloro che hanno accompagnato Oliver su Lian Yu, ma dando assolutamente maggior risalto a Deathstroke, facendoci rimpiangere di non averlo ancora come regular nello show.

Le scene d’azione si susseguono una dopo l’altra, alternandosi ai flashback molto concitati, tanto che il tutto rimanda allo stesso espediente utilizzato nella seconda stagione nello scontro finale tra Oliver e Slade: questa volta, sono Oliver e Chase ad affrontarsi parallelamente all’Oliver del passato contro Kovar. L’espediente riesce ancora una volta benissimo, e ha il pregio di mostrarci come realmente Oliver sia riuscito a tornare a casa, concludendo efficacemente i flashbacks esattamente dove la prima stagione è cominciata: il cerchio è chiuso. Ora è tempo di provare qualcosa di nuovo.

Il villain, Prometheus/Adrian Chase, è semplicemente perfetto fino alla fine: calcolatore, manipolatore, folle ma al tempo stesso lucido, è in grado di essere un passo avanti ad Oliver nonostante abbia ormai perso. E’ l’espressione della bravura degli autori che sono stati in grado di creare un villain devastante, in grado di risollevare le sorti dello show con la sua bravura perché, diciamocelo: da quanto tempo aspettavamo un villain così, in grado di farci desiderare di vedere subito una nuova puntata per sapere in che modo avrebbe messo in difficoltà Oliver Queen?

Il cliffhanger finale è stato il vero colpo di classe: un lieto fine ma allo stesso tempo una vera e propria tragedia. Oliver non ha nemmeno sconfitto Prometheus, Chase alla fine ha vinto, in tutti i sensi. Ed ora, se Oliver ha ritrovato suo figlio, ora deve combattere con il terrore di aver perso ogni persona a lui cara. L’applauso agli autori è d’obbligo, perché l’incipit per la prossima stagione è già di per sé strepitoso.

Conclusione

Questo è il finale che tutti sognavamo. Paradossalmente, Arrow si pone molti gradini sopra le sue controparti DC, ritornando ai fasti di un tempo, regalando azione, emozione, suspence, adrenalina. Possiamo solamente augurarci che questo spirito rimanga tale nella prossima stagione o che cresca a dismisura riportando definitivamente Arrow sul podio dei migliori show degli ultimi tempi.

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4.67/5 (9)
PRO
- Il ritorno magistrale di Slade Wilson
- L'espediente flashbacks/presente durante i combattimenti
- Colpi di scena inaspettati
- Prometheus villain magistrale fino alla fine
- La conclusione dei flashbacks
- Il cliffhanger finale devastante
CONTRO
- La morte di Malcolm Meryln decisamente poco valorizzata
- Digger Harkness superfluo

9,0

VOTO REDAZIONE

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  • PRODUZIONE: Warner Bros. Television, Berlanti Television, DC Comics

  • CAST: Stephen Amell, Katie Cassidy, David Ramsey, Emily Bett Rickards, John Barrowman, Willa Holland, Paul Blackthorne, Neal McDonough

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