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Venom: le otto imprese eroiche e le sette più riprovevoli di un anti-eroe

L’annuncio della creazione del Sony Marvel Universe e dei grandiosi spin-off che ci attendono, ha suscitato in noi la voglia di cominciare ad analizzare quei personaggi molto caratteristici che arricchiranno il già folto gruppo di supereroi/supervillain. Nello speciale di oggi, dedicheremo la nostra attenzione a Venom, l’anti-eroe per eccellenza.

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Venom: le otto imprese eroiche e le sette più riprovevoli di un anti-eroe

Il personaggio di Venom ha esordito nel 1998, precisamente in The Amazing Spiderman #300 (Michelinie, Todd, McFarlane) rivelandosi dapprima come un parassita unitosi a Spider-Man sotto-forma di costume nero – e maturando oltretutto sentimenti veri di affetto e amicizia nei confronti di Peter – e in seguito come la controparte perfetta di Eddie Brock, nemico dell’Uomo Ragno. Il rifiuto di Peter nei confronti del simbionte ha fatto si che il parassita sviluppasse e nutrisse dei sentimenti di odio, sentimenti che si sono amplificati nell’unione con Brock. Condividendo quindi l’odio per Spider-Man e l’amore per una violenza alquanto sadica, divennero perfetti l’uno per l’altro, dando vita ad un vero e proprio clone malvagio dell’Uomo Ragno, dotato persino di tutte le sue abilità con le ragnatele e di una forza e velocità superiori. A renderlo inquietante non è solo il costume nero, dal quale trasuda malvagità, ma anche una lingua estremamente lunga.

Venom ha una storia complicata: è conosciuto come un villain sadico e brutale ma la sua popolarità ha portato la Marvel a fare di lui un Anti-eroe in diverse occasioni. Il simbionte è potente ed è stato utilizzato da diversi ospiti ed organizzazioni che hanno tentato di sottometterlo al proprio volere. A volte, il tentativo è stato un successo, altre un vero e proprio disastro. Con la notizia che Tom Hardy interpreterà Eddie Brock nel film targato Sony, abbiamo deciso di viaggiare nella storia di questo personaggio  per analizzare  le sue otto azioni più eroiche e le sette più riprovevoli. Cominciamo!

LE 8 AZIONI PIU’ EROICHE



8: LETHAL PROTECTOR

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La conversione da supervillain a supereroe avvenne nel 1993, nella miniserie Venom: Lethal Protector, scritta da David Michelinie e illustrata da Mark Bagley, Ron Lim e Sam De Larosa. Dopo anni di combattimenti, Spider-Man acconsentì a lasciare in pace Venom, fintanto che non avesse commesso alcun crimine. Eddie Brock e il simbionte decisero insieme di diventare degli eroi e di recarsi a San Francisco (città natale di Brock) per combattere il crimine.

Una delle prime sfide di Venom fu quella di difendere una comunità di senza tetto clandestina da dei robot giganti mandati per dargli la caccia, alla ricerca di un tesoro nascosto. Venom distrusse i robot e salvò i senza tetto, mentre esprimeva tutta la sua “letalità” così ben decantata nel sottotitolo della miniserie. Fu il primo atto di eroismo di Venom, e non sarebbe stato di certo l’ultimo.

7: LICENSE TO KILL

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Nel 1997, in License to Kill, Eddie Brock/Venom divenne il primo agente governativo. Larry Hama e Derec Aucoin crearono ben tre edizioni della serie in cui il fascicolo contenenti tutti crimini commessi da Venom sarebbero stati cancellati in cambio dei suoi servigi come agente segreto. Con una bomba impiantata nel suo petto per tenerlo in scacco, Venom fu mandato alla ricerca del Dr. Sergei Yesenofsky, meglio conosciuto come Dr. Yes.

Il Dr. Yes minacciava il mondo con un’arma biologica, chiedendo un cospicuo riscatto, e combatté Venom con l’aiuto di suo figlio, noto come Red Flag. Venom squarciò Red Flag e distrusse un intero esercito di robot, per poi lasciar cadere una testata nucleare sul quartiere generale del Dr. Yes. L’intera storia sembra un film di James Bond arricchita con tanta violenza.

6: SORELLA VENOM

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In Sign of the Boss #1 del 1997, Ivan Velez Jr. e Thomas Derenick hanno creato un nuovo problema per Venom: la sua missione consisteva nel fermare dei terroristi che tenevano in ostaggio un presidente Sud Americano in una chiesa nel Bronx.  Venom trovò il suo modo di entrare in chiesa: assunse le sembianze di una suora e miserapidamente fuori gioco i terroristi, di fronte ad un gruppo terrorizzato di bambini.

Sappiamo benissimo che questo non sembri particolarmente eroico, ma per Venom è praticamente sinonimo di santità. Offrì persino una barretta di cioccolato ai bambini proprio nel momento in cui doveva tenere a bada la brama di cervelli del simbionte (vi ricordo che la cioccolata era l’unico mezzo trovato da Brock per tenere a bada il simbionte e far sì che nessuno venisse ucciso in quel modo). Le sue azioni attirarono l’attenzione di Ghost Rider, che voleva giudicarlo per il sangue innocente versato… ma concentriamoci sulla parte eroica della storia.

5: SPACE KNIGHT

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Nel 2013, un nuovo ospite si unisce al simbionte: Flash Thompson. Flash ha perso le sue gambe combattendo in Iraq e gli viene data la possibilità di unirsi al simbionte e di poter camminare di nuovo. Come Agente Venom, Flash lotta per controllare il simbionte, e usa il suo addestramento militare invece di soffocare e pugnalare le persone come Eddie Brock.

Nel 2015, l’ Agente Venom diviene intergalattico con la sua serie intitolata Space Knight: Venom viaggia per la Galassia alla ricerca di azioni sbagliate da correggere. In Space Knight #2 (scritto da Robbie Thompson e Ariel Olivetti), Flash segue una chiamata d’emergenza proveniente da un pianeta distante, dove distrugge dei mostri simili a granchi e delle macchine simili a delle trivelle che stanno devastando la popolazione nativa. Fu venerato come un dio per il suo aiuto: e questa è certamente la vittoria più grande per Venom.

4: THE SAVAGE SIX

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Nel #17 di Venom del 2012 (scritto da Rick Remender, Cullen Bunn, Kev walker), l’Agente Venom si scontrò contro i Savage Six: il team fu creato dal terzo Crime Master e includeva Toxin (unito a Eddie Brock), Jack O’Lantern, Human Fly, Megatak e Death Adder. I Savage Six combatterono Venom e misero in pericolo tutti coloro a cui Flash teneva, compresa Betty Brant.

Fu una battaglia brutale in cui Betty venne coinvolta, e l’Agente Venom si lanciò in una vera e propria corsa contro il tempo per salvare sua madre e sua sorella dal malvagio team. Alla fine, fu in grado di fermarli ma fu costretto a rivelare la sua identità a Betty. Fu uno degli scontri più “personali” dell’Agente Venom, uno scontro che mostrò forse la vera natura di questo anti-eroe.

3: SPIDER-ISLAND

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Nel 2011 fa la sua comparsa “Spider-Island”, in cui sembra che ogni persona di Manhattan sia stata infettata dai poteri tipici dell’Uomo Ragno. Tutti i supereroi che attingono a questa forma di potere, inclusi Spider-Man e Spider-Woman – e ovviamente l’Agente Venom – sono chiamati all’azione.

Nel #6 di Venom (scritto da Tom Fowler e Rick Remender), l’Agente Venom viene inviato a Manhattan per fermare una feroce creatura simile ad un ragno chiamata Spider-King. Quando Venom lo cattura, scopre che la creatura, in realtà, altri non è che Steve Rogers mutato dall’epidemia. Con la pretesa di divenire il nuovo Spider-King, Venom fu abile nell’avvicinarsi abbastanza a Spider-Queen e a Jackal (la vera causa dell’epidemia) per poi unirsi agli altri eroi per fermare l’invasione.

2: IL SALVATAGGIO DI INTERNET

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Il numero di Venom: Carnage Unleashed #4 del 1995 (scritto da Larry Hama, Andrew Wildman) fu una delle storie più forti del canone degli anti-eroi. Il simbionte non fu solo in grado di unirsi alle persone, ma fu in grado di legarsi anche agli oggetti inanimati e, in questa serie, infettò il cyberspazio.

Nella miniserie, Carnage evade dall’istituto di igiene mentale per scoprire un video popolare di un gioco basato su di lui in modalità multiplayer. Carnage, in qualche modo, riesce ad invadere il web con l’obiettivo di infettare tutti i giocatori. Nel capitolo finale della miniserie, Venom e Carnage entrano nel cyberspazio e combattono l’uno contro l’altro mentre la battaglia viene mandata in onda a Times Square. Neanche a dirlo, Venom ne uscì vittorioso, salvando Internet e ottenendo il ringraziamento di tutti i geek.

1: GENOCIDIO

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Il primo posto va alla storia narrata in “Planet of the Symbiotes”, un’arco narrativo del 1995 dove un esercito di simbionti decide di invadere la Terra. Spider-Man, Venom e Scarlet Spider formano un’insolita alleanza per fermarli e, nel corso della vicenda, apprendono molto sulla storia dei simbionti.

In Spider-Man Special #1 affrontano un duro scontro sulla Terra. Con l’aiuto di Spider-Man, Venom crea un segnale telepatico che spinge i simbionti a suicidarsi facendosi esplodere. La morte di una specie senziente potrebbe facilmente venir considerata come l’atto più terribile commesso da Venom, ma è stata un’azione necessaria per salvare il pianeta. Ed è per questo motivo che raggiunge la cima del podio.

LE 7 AZIONI PIU’ RIPROREVOLI

7: HA MANGIATO PETER PARKER

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Ora che ci siamo lasciati l’eroismo alle spalle, possiamo parlare delle cose peggiori che Venom abbia mai fatto – e la lista è alquanto lunga. Partiamo con il 1998, precisamente con il “What If #114” scritto da Jay Faerber e Gregg Schigiel: gli autori avevano immaginato cosa sarebbe accaduto se gli eroi e i villains di Secret Wars fossero rimasti intrappolati nel Battleworld per 25 anni. La guerra sarebbe finita e i suoi partecipanti sarebbero finiti con lo sposarsi e nell’avere figli che avrebbero deciso di riprendere la guerra.

Il momento degno di nota è causato dallo stesso Spider-Man – dal momento che non ha mai tolto il suo costume nero creatosi dall’unione con il simbionte. Durante uno scontro, il simbionte fu colpito e separato da Peter Parker grazie a Klaw, rivelando come del nostro Peter, in realtà, fosse rimasto ben poco: il simbionte lo aveva consumato completamente, lasciando nient’altro che ossa sotto il suo diretto controllo. Questo è ciò che accade quando il simbionte occupa l’ospite per troppo tempo.

6: HA MANGIATO CERVELLI UMANI

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Fin dal principio, Venom si è sempre saziato del cervello di qualcuno. Sembrò quasi un modo divertente, e al tempo stesso contorto, di spaventare le persone, fin dal 1996 con il #1 di Venom: The Hunger (scritto da Len Kaminski e Ted Halsted). Mentre affrontava dei malviventi, Venom ne prese uno alle spalle e mangiò la sua testa. Brock scoprì questo orrore quando il simbionte cominciò a bramarne e a volerne di più. Quando si rifiutò di accontentarlo, il simbionte lo lasciò e Brock fu mandato in un ospedale psichiatrico.

Fu un vero punto di svolta per Venom, dato che divenne sleale nei confronti di Brock, cominciando a consumare altre persone in una sorta di cieca furia. Brock, in seguito, riuscì finalmente a riacquistare il controllo del simbionte e a saziarlo con il cioccolato: ma, quando Mac Gargan divenne Venom, non ebbe alcun problema nel mangiare le persone.

5: HA LASCIATO MORIRE UN OSPITE

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In Marvel Knights: Spider-Man #7 (scritto da Mark Millar e Terry Dodson) abbiamo l’ingresso di Angelo Fortunato, un ospite che non durò troppo a lungo per delle buone ragioni – a detta del simbionte. Quando Eddie Brock decise di non essere più Venom, vendette all’asta il simbionte, cedendolo così a Don Fortunato, un boss della criminalità organizzata che voleva fare del figlio (Angelo) un vero uomo. Quando Angelo si fuse con il simbionte, divenne il nuovo Venom per un po’, attaccando immediatamente la scuola di Peter Parker.

Durante la lotta, Spidey sembrava essere in vantaggio, tanto da costringere Venom alla fuga. Non appena saltò da un tetto, il simbionte si separò da Angelo per la sua codardia, lasciando il figlio del boss al suo inevitabile destino. A quanto pare il simbionte è davvero esigente nello scegliere il suo ospite.

4: HA MANGIATO UNO SKRULL

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Nel  #49 di New Avengers del 2008 (scritto da Brian Michael Bendis e Billy Tan), il mondo si stava riprendendo dalla Secret Invasion, dove degli agenti Skrull avevano preso il posto di alcune figure importanti della comunità dei supereroi. Uno degli Skrull aveva assunto le sembianze del maggiordomo di Tony Stark, Jarvis, ed era fuggito con il figlio di Luke Cage. Per trovarlo e salvarlo, Cage scese a patti con Norman Osborn e i suoi Dark Avengers: uno di questi era proprio Venom (che usava Mac Gargan come ospite).

Il team andò nel Raft per interrogare i due ufficiali Skrull: non erano intenzionati a parlare. Per sciogliere la lingua ad uno dei due, Venom diede un morso al primo Skrull, per poi mangiarlo fino al torace. A quanto pare, Venom non disdegna nemmeno i cervelli alieni. Inutile dire che il secondo Skrull ha cominciato immediatamente a parlare.

3: HA UCCISO UNA PERSONA VITTIMA DI VIOLENZA

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Nel  #12, un’organizzazione segreta aveva catturato il simbionte e tentava di unirlo con un nuovo ospite: il simbionte, però, uccideva chiunque entrasse nella sua cella. Presi dalla disperazione, i membri dell’organizzazione decisero di far entrare due ospiti: un serial killer proveniente dalla prigione e un malato di mente. In un certo senso… il piano funzionò.

Il simbionte afferrò entrambi gli ospiti e assorbì i ricordi di entrambi, apprendendo come il serial killer avesse ucciso quattro uomini che lo avevano massacrato mentre era in prigione. Il simbionte prese il posto del malato di mente e aggredì il prigioniero urlando: “Sta per succedere di nuovo!”. La scena non viene mostrata ma è implicito che il simbionte massacrò nuovamente il prigioniero prima di ucciderlo. Anche senza un ospite, il simbionte è veramente sadico.

2: HA PORTATO AL SUICIDIO

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Anne Weying fu l’ex moglie di Eddie Brock e il momento peggiore della sua vita avvenne nel #2 di Venom: Sinner Takes All di Larry Hama e Greg Luzniak del 1995. Il “Mangiatore di peccati” (Sin-Eater) la stava cercando per farle riscattare i suoi peccati, e Venom tentò di proteggerla. Quando Sin-Eater le sparò, Venom unì il simbionte a lei e la trasformò in She-Venom.

Come She-Venom, lei uccise, ma non si divertiva molto come Eddie Brock. Infatti, era terrorizzata dall’essere Venom. Dopo qualche tempo, Brock sentì la voce del simbionte dall’altro capo del telefono e intuì che avesse infettato di nuovo Anne: Ella affermò che non poteva convivere con ciò che aveva fatto. Così si gettò dalla finestra del suo appartamento, mettendo fine al suo tormento emotivo. Non è facile essere Venom, dopotutto.

1: UN BACIO ALLA FRANCESE CON ‘LA COSA’

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Nel 2003, Daniel Way e Francisco Herrera lanciarono una nuova serie su Venom in cui un’organizzazione segreta chiamata ‘Fondazione Ararat”, voleva prendere il controllo del simbionte e usarlo per conquistare il mondo. Per fare questo, la Fondazione mandò due cloni donna, Vic e Frankie, in Canada per recuperare il simbionte con ogni mezzo necessario.

Nel corso della serie, divenne chiaro come il simbionte non fu quello che si unì per primo con Eddie Brock, bensì un clone dell’originale. Nel #11 di Venom, dei flashback hanno rivelato da dove provenisse questo clone. In uno scontro con i Fantastici Quattro, Venom scambiò un bacio alla francesce con ‘La Cosa’. Letteralmente. Non appena Venom introdusse con forza la sua lingua nello stomaco della Cosa, la Torcia Umana la tagliò di netto: questo non impedì alla Cosa di inghiottirne un pezzo e non impedì che questo pezzo crescesse come entità propria. Semplicemente disgustoso. Talmente disgustoso da assicurarsi il primo posto della classifica.

 

Conoscete altre imprese eroiche di Venom? Siete rimasti sconvolti dalle sue azioni riprovevoli? Fatecelo sapere nei commenti! Appuntamento al prossimo speciale di Supereroi News!

  • thomas

    Wow, bell’articolo, con tutti i fumetti che ci sono purtroppo alcuni devono essere lasciati da parte, con questo articolo ho scoperto molte cose interessanti, ottimo articolo.