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TorrentReactor e Torrents oscurati dalla G.d.F

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TorrentReactor e Torrents oscurati dalla G.d.F

La Guardia di Finanza ha oscurato due portali usatissimi come TorrentReactor.net e Torrents.netal fine di interrompere l’illecita diffusione di opere coperte dal diritto d’autore online con fini di lucro“.

La comunicazione è stata diramata dalle fiamme gialle che in base a quanto la legge italiana permette ha imposto dei filtri sui DNS dei provider nazionali evitando così, che l’utenza di massa possa accedere ai siti nonostante la semplice adozione di DNS alternativi ne apra le porte con molta facilità. I siti oscurati che si presentavano come forum finalizzati alla raccolta e diffusione di materiale tutelato dal diritto d’autore attraverso file torrent. 

Le investigazioni condotte sul portale torrentreactor.net hanno permesso di appurare che il sito, localizzato in Ucraina, occupa la posizione 201 dei siti più visitati in Italia, con circa 600.000 accessi unici. Il sito in questo modo incassava in media 4700 dollari al giorno grazie alla pubblicità presente sulle pagine ed i titolari avevano messo da parte qualcosa come 5.1 milioni di dollari. Riguardo al sito torrents.net localizzato invece in Svezia, è stato appurato che occupa la posizione 576 dei siti più visitati d’Italia, con circa 320.000 accessi unici. In questo caso l’incasso totale ammonta a 3,5 milioni di dollari per 3.200 dollari al giorno. 

La Federazione Industria Musicale Italiana, che ha collaborato alle indagini spiega tramite il presidente Enzo Mazza: “Sapevamo che nelle prossime ore i siti torrent sarebbero stati invasi dalle novità discografiche in classifica, tra le quali anche “Italia Loves Emilia” i cui proventi delle vendite fisiche e digitali andranno a favore delle popolazioni colpite dal sisma. L’operazione della Guardia di Finanza ha colpito piattaforme criminali che lucrano a danno di artisti e imprese italiane, come confermano i dati sui ricavi dei siti. Ora andrebbero sanzionati anche gli investitori pubblicitari che sostengono le attività illegali“.